di Cristian Fiorentino

In occasione della festa di San Nicola Saggio da Longobardi, religioso minimo, e nel ricordo del trasferimento di San Francesco di Paola a Tours, avvenuto il 2 febbraio 1483, i Padri Minimi e il Consiglio Pastorale, in collaborazione con “Gli Amici dell’Arte”, hanno indetto e programmato, per il prossimo 3 febbraio, la rappresentazione del dramma teatrale “Francesco e il re”.

Opera tratta dall’originale lavoro del noto drammaturgo calabrese Vincenzo Zicarelli che mette in risalto la straordinaria figura di San Francesco di Paola alla corte del re di Francia. Una pagina storica suggestiva all’insegna del duello tra l'ideale e l’egemonia, tra la magnifica visione, intrisa della fede Cristiana, del Santo Frate e l’affranta esistenza del regnante francese. Francesco di Paola è un uomo deciso, autentico e forgiato dal suo Credo, mentre Re Luigi XI è un esperto condottiero tra concezioni e aspirazioni politiche tipiche dei sovrani. L’autorità religiosa del taumaturgo si scontra con le esigenze del governatore tese al potere ma che attraversato dalla malattia implora la risoluzione di Francesco di P.. La ricostruzione, tratteggiata nell’opera di V. Ziccarelli, esamina la figura di Francesco oltre lo slancio mistico sottolineandone le sue qualità e i suoi gesti.

 Da ricordare, a proposito della data storica del 2 febbraio 1483, che Francesco di Paola partì da Paterno Calabro lasciando la Calabria alla volta della Francia. Ad attenderLo re Luigi XI, infermo per una malattia incurabile, che sperava in un Suo miracolo. Francesco viaggiò dalla Calabria a Napoli, attraverso la Valle del Crati e il Pollino, proseguendo per Roma e quindi si imbarcò a Civitavecchia per la Francia. Lungo il tragitto, proprio sul Pollino su Monte Sant’Angelo, Francesco, cosciente che sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe visto la sua amata terra, si avvolse in preghiera benedicendo la Calabria dall’estremità più a nord della regione. Il Santo scalzo sulla nuda e dura pietra riprodusse miracolosamente il calco dei suoi piedi, denominata "a Pidicata". Pietra con l’impronta, in seguito cavata dalla roccia, e condotta nella chiesa della Maddalena a Morano (Cs) dove attualmente è conservata. “Francesco e il Re” è un dramma in due tempi che sarà rappresentato attraverso le letture degli “Amici dell’Arte” e dei gruppi parrocchiali intervallati dagli intermezzi musicali a cura della corale parrocchiale del santuario coriglianese di S. Francesco di P. . Location dell’evento sarà la stessa  chiesa del centro storico e inizio fissato alle ore 18:30 di sabato 3 febbraio. Manifestazione che sarà introdotta dal benvenuto e dai saluti del rettore Padre Giovanni Cozzolino mentre gli interventi saranno affidati e coordinati da Rossella D’Aula e il prof. Giuseppe De Rosis. Precedentemente, alle 17:30, sarà onorata la memoria liturgica di San Nicola Saggio di Longobardi (nato il 6 gennaio 1650 a Longobardi e moto il 2 febbraio 1709),  canonizzato a Roma da Papa Francesco il 23 novembre 2014 e “Oblato Professo dell’Ordine dei Minimi”, attraverso la solenne Concelebrazione Eucaristica.

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