Comunicato stampa

Non ci stanno, i Comitati del Basso Ionio, a tollerare oltre il silenzio tombale calato sul grave problema della discarica privata per rifiuti speciali di Scala Coeli, situata, com’è noto, in un’area (la Valle del Nicà) a chiara vocazione agricola, naturalistica e turistica e di cui è stato chiesto alla Regione Calabria l’Autorizzazione Integrata Ambientale per un suo notevole ampliamento.

   Ancora nessuna autorizzazione, ma nemmeno una presa di posizione da parte del Dipartimento Ambiente e dello stesso Governatore Oliverio; nessuna risposta alle sollecitazioni dei Comitati, dei Comuni che hanno deliberato contro l’ampliamento dell’impianto, degli agricoltori, delle associazioni di categoria, di tanti altri soggetti e semplici cittadini della Provincia ionica cosentina e dell’Alto crotonese che nello scorso mese di luglio hanno dato vita anche a una clamorosa “Marcia per la Terra e la Salute” sulla Statale 106, per protestare contro lo scempio della Valle del Nicà e un ampliamento dell’impianto fino a una capacità d’abbanco di un milione di metri cubi di rifiuti. Occorre, invece, convocare la conferenza dei servizi o chiudere amministrativamente la vicenda,  procedendo – chiedono a gran voce i Comitati – alla tombatura del primo impianto e alla bonifica della suddetta valle. Per questo, i Comitati (Terra e Popolo, Cariati Pulita, Le Lampare, Comitato antidiscarica Scala Coeli, Comitato antidiscarica Crucoli, Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio), che nella scorsa estate sono stati impegnati anche in una raccolta firme in tutti i comuni interessati, si sono appellati all’Assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, con una richiesta urgente di incontro, inviata nei giorni scorsi, per porgere nuovamente le istanze del territorio e avviare un positivo e definitivo confronto sulla questione. Nella richiesta alla responsabile regionale per la Tutela dell’ambiente, che, sottolineano gli estensori, si è più volte mostrata disponibile al dialogo manifestando l’intento di perseguire l’obiettivo regionale “discariche zero in Calabria”, i Comitati si dichiarano determinati a proseguire senza sosta la loro lotta ambientalista. Scrivono, infatti: “Riteniamo la MOBILITAZIONE l'ultimo strumento in possesso dei territori per tentare di veder rispettate le proprie prerogative, al quale, tuttavia, speriamo di non dover di nuovo ricorrere in una vicenda che si trascina da anni e che ha visto, purtroppo, la Regione Calabria, in occasione dell'autorizzazione dell'impianto esistente, configurarsi come una CONTROPARTE DEGLI INTERESSI LOCALI, dal momento che ha agito non facendo rispettare le proprie stesse norme”. Da qui, l’auspicio che la circostanza non si ripeta e si dia spazio al confronto, anche “per scongiurare una ulteriore mobilitazione alla quale non ci sottrarremo se tale vicenda dovesse continuare a rimanere sospesa ed a preoccupare le nostre comunità”.{jcomments on}

Il COORDINAMENTO dei COMITATI del BASSO IONIO

 

Crediti