di Salvatore De Luca (*)

Corigliano Rossano 23/07/2018 - Da sempre ci battiamo per fare uscire dall’isolamento questo territorio. Da sempre abbiamo detto che è necessario per lo sviluppo del territorio una infrastrutturazione tale che permette facili collegamenti con il resto dell’Italia. C’è bisogno di una nuova S.S. 106 come c’è bisogno di collegamenti ferroviari di lunga percorrenza come il Crotone-Milano e, se c’è la possibilità, anche di un aeroporto della Sibaritide o qualsivoglia superfice aviotrasportata.

E’ già la seconda volta che un Governo a guida Partito Democratico ha stanziato investimenti per la S.S. 106, tratto Ionio cosentino. La prima volta,  con il Governo Prodi 2006-2008, erano stati stanziati oltre un miliardo di euro, annullati poi nel 2009 dalla Lega Nord di Salvini e dirottati verso le regioni del Nord;  la seconda volta, con il Governo Gentiloni, stanziati un miliardo e trecentotrentacinque milioni di euro per il tratto che va da Roseto a Sibari. Visto lo scippo della Lega Nord nel 2009, oggi con i 5 Stelle al  Governo e con una nutrita pattuglia di parlamentari calabresi, ben quattro solo della città di Corigliano Rossano, dormivamo tutti sonni tranquilli, perché sicuri che l’opera verrà realizzata. Invece no! Tuonano i parlamentari 5 Stelle. Perché coloro che dovrebbero rappresentare il cambiamento non vogliono la realizzazione della nuova S.S. 106 che va da Roseto a Sibari. Tant’è che i parlamentari grillini,  venerdì scorso, in testa a 4 gatti più  quattro erano loro per un totale di otto in tutto, tentano di bloccare la realizzazione della tanta attesa opera pubblica, perché secondo questi scienziati, il progetto è da rivedere. Si, perché loro vogliono cambiare e, per definizione, sono contro tutto e tutti.

Bloccare e rivedere il progetto vorrà dire che ci vogliono altri 10 o 20 anni per vedere alla luce un nuovo progetto per nulla diverso da questo, sperando che venga realizzato e, nel frattempo, con sommo piacere dei loro amici alleati della Lega Nord di Salvini, prendere quel miliardo e trecentotrentacique milioni di euro e, come hanno fatto nel 2009, dirottarli verso le regioni del Nord, con buona pace dei calabresi che hanno votato Lega e 5 stelle.

La realizzazione della nuova opera è strategica per lo sviluppo di questo territorio. I parlamentari 5 Stelle lavorino per la sua realizzazione e non per il blocco; lavorino per un ripristino, come più volte augurato, del treno di lunga percorrenza come il Crotone-Milano; lavorino per una sanità migliore e non chiudere, come ha fatto il ministro della sanità Grillo, la scuola  di specializzazione di cardiochirurgia di Catanzaro. Ma si sa, sono solo bravi ad  addossare colpe ad altri, ora sono loro che governano, che si adoperino per la rimozione di ostacoli ostativi allo sviluppo economico e sociale della Calabria, aumentando gli investimenti nella regione e non con il blocco degli stessi.

Per anni abbiamo letto comunicati e strali dei 5 stelle contro il governo a guida Partito Democratico e adesso che governano loro vogliono far fare passi indietro con il blocco di investimenti e chiusura di atenei e far piombare la Calabria in una epoca di oscurantismo  economico e sociale. Abbiamo mandato al governo degli irresponsabili con l’unico impegno di fare man bassa di poltrone e di incarichi, con l’obiettivo non più velato della gestione del potere e, pur di arrivare al loro intento in modo spudorato, mettono in campo qualsiasi iniziativa anche al costo di far regredire la Calabria e il nostro territorio.

Invitiamo i cittadini a vigilare e a manifestare contro la Lega di Salvini e i 5 Stelle, affinché si proceda alla realizzazione della nuova S.S. 106 del tratto che va da Roseto a Sibari. Per noi è un opera di vitale importanza.

 (* Segretario Partito Democratico,  Circolo Corigliano Scalo)

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