di Giulio Iudicissa

Una delle più belle definizioni della 'fede', nella quale mi sia imbattuto. La ritrovo in uno scritto di Natalia Ginzburg, la quale non fu certamente una frequentatrice di sacrestie: "La fede? Una candela accesa, che si porta in mano, tra pioggia e vento, in una notte d’inverno". Sulla fede ho letto tante pagine e tante omelie ho anche ascoltato; poche, però, come questa, hanno la luce, che illumina il cammino e apre alla speranza. La pioggia non cessa per fede nè cessa il vento e neanche l'inverno si trasforma in primavera, ma la fede dà luce al cuore.

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