di Cristian Fiorentino

Anche per l’estate 2023, consueta compartecipazione di tanti fedeli per i solenni festeggiamenti di “San Francesco di Paola al Monte”. Festeggiamenti indetti dal 24 al 27 agosto, in onore del Santo “Primo Cittadino”, nelle contrade montane di Baraccone e Piana Caruso.

Evento coordinato dal santuario dell’ordine dei Minimi di Corigliano, dal consiglio pastorale parrocchiale, in sinergia con l’arcidiocesi di “Rossano-Cariati” e il patrocinio del comune. Menzione a parte merita il comitato festa, da sempre molto attivo a trecento sessanta gradi e in particolare Salvatore Longobucco, Maria Sofia Serra,  MariagraziaFeraco, Valerio Altomare e il resto dell’alacre staff che, sostenuti da alcuni partner e sponsor, ha saputo ancora una volta programmare nel minimo dettaglio tutte le fasi delle cerimonie. Triduo e riti proclamati da Padre Leonardo Paonessa per una festa di “San Francesco di Paola al Monte”, concepita e auspicata sancita nel 2005 da Padre Giovanni Cozzolino, attuale Superiore del convento coriglianese.

Foto di Antonio Amica

Rispettato l’intero programma che, giovedì 24 agosto, ha visto inerpicarsi dal santuario del  centro storico per i tornanti montani, attraverso il corteo motorizzato, la statua del Santo Patrono. Prima tappa località Baraccone dove il simulacro ha dimorato presso la chiesa della stessa comunità montana tra Santo Rosario e Santa Messa solenne celebrata da Padre L. Paonessa. In serata canti e preghiere dal tema “Una serata con San Francesco”. Venerdì 25 agosto, dal Baraccone la statua del Santo Patrono è stata accolta in Largo Giusto Pago dove, i fedeli in processione l’hanno condotta fino alla chiesa di Piana Caruso. Santo Rosario e Messa solenne presieduta da Don Pietro Groccia. Sabato 26 agosto, invece, dopo il Santo Rosario, la Celebrazione Eucaristica è stata adempiuta da Padre Antonio Casciaro. Domenica 27 agosto, terminato il Santo Rosario la solenne Cerimonia Eucaristica, animata dalla “Corale” del santuario e dai gruppi parrocchiani, è stata presieduta dal padre Superiore e correttore Provinciale Francesco Trebisonda che ha rilevato, nel sermone, passaggi effettivi e soluzioni della vita odierna. «In questo tempo c’è un bisogno generale di riavvicinarci e, nella fattispecie, di riavvicinare come adulti i giovani alla chiesa. Riconciliazione possibile solo attraverso il recupero e la trasmissione di valori e esempi sani. Oggi sussiste tra le nuove generazioni una povertà religiosa allarmante. Lo stesso Francesco, in una sua missiva dalla Francia ai nobili coriglianesi dell’epoca, evidenziava proprio questa lacuna chiedendo di riaccostarsi alla comunità dei credenti. Scritti del nostro Santo Patrono che testimoniano ancora una volta la modernità di Francesco. Risveglio delle virtù necessarie per nuove vocazioni possibili solo attraverso la fede Cristiana.

Indicazioni sicure a cui l’uomo deve rifarsi ripartendo dal nucleo parrocchiale bandendo falsi idoli come la società dell’apparire sempre più virtuale e meno reale. Noi coriglianesi- ha proseguito Padre Trebisonda- siamo da sempre un popolo privilegiato perché Francesco, tra i più grandi Santi della storia, ha vissuto qui camminando per le nostre vie, anche per questi sentieri montani. Francesco è un bene da custodire e tramandare perché il suo Credo, pur essendo transitato nei secoli, oggi è attualissimo. Anche per i giovani Francesco è un modello percepibile a patto, come diceva San Papa Giovanni Paolo II e come ci ricorda sempre Papa Francesco, di non aver paura. Il Signore, nella sua vera Misericordia ci attende sempre a braccia aperte, giovani e adulti.  Esprimo gratitudine- ha concluso il Provinciale F. Trebisonda- come sempre ai Padri Minimi del santuario di Corigliano per la pianificazione, le energie investite e il loro prezioso lavoro e auguro loro un buon inizio di un nuovo anno pastorale, ringraziando anche quanti tra i parrocchiani e del comitato festa si impegnano fattivamente per supportarli nelle fatiche quotidiane e in tanti altri periodi e momenti». A corredo, grazie alla presenza di tanti devoti, processione della Sacra Effige di San Francesco, seguita dalla banda “Città di Corigliano-Rossano”, e benedizione da zona Belvedere delle campagne e la città. Dopo il rientro in chiesa della statua, ennesimo omaggio al Santo e nel corso della serata i fuochi pirotecnici. Graditi e condivisi anche i festeggiamenti civili, già in contrada Barracone, grazie allo spettacolo di Paul Chang accompagnato dalle degustazioni gastronomiche.

Foto di Antonio Amica

A Piana Caruso ottima l’iniziativa delle “Pro Loco” con “Montagna in festa” tra animazioni per bambini, esibizioni musicali, gastronomia ed artigianato. Domenica consensi e condivisioni anche per il danzante concerto di Cosimo Papandrea. Nella giornata di lunedì 28 agosto rientro della statua presso il santuario del borgo antico. Avvenimento estivo, in onore del “Primo Cittadino”, incessantemente gradito da fedeli e villeggianti da ben diciotto anni che conferma il legame indissolubile tra S. Francesco e i coriglianesi. Quello stesso sentimento fatto di stima e protezione, carpito nelle stesse lettere indirizzate ai coriglianesi, sono un indice temporale e indelebile del rapporto mai interrotto anzi irrobustito tra il “Gigante” della Fede calabrese e gli angoli della sua terra visitati e vissuti in toto.   

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