di Cristian Fiorentino

«È stato un gesto voluto e sentito di condivisione ed appartenenza al nostro amato San Francesco di Paola che da noi come da voi ha vissuto e testimoniato il suo carisma di figlio minimo innamorato di nostro Signore Gesù». Si racchiude in questa massima il dono dell’Arazzo ufficiale di S. Francesco di Paola, con la storica effige di Corigliano Calabro, che i frati Minimi del santuario di Corigliano, i Padri Giovanni Cozzolino (Superiore), Leonardo Paonessa e Domenico Gammuto, hanno inviato gli amici di “Saint François de Paule de Tours” in Francia.

Arazzo seguito da una lettera con tanto di timbro ufficiale del romitorio e inoltrato a nome di tutta la comunità religiosa e parrocchiale coriglianese. Arazzo in questione, inoltre, quest'anno richiesto da tanti e ricavato utile per finanziare i festeggiamenti civili patronali e ancora tuttora in vendita presso il santuario. “Ambasciatore” per l’occasione è stato il coriglianese d’origine, residente in Francia per lavoro, Leonardo Scorzafave che, di concerto con altri due tramiti come Sofia Serra e Salvatore Longobucco, hanno proposto ai Padri Minimi del santuario di Corigliano questa piccola donazione ma dal grande valore affettivo, storico e devozionale. Ottenuto il placet dei Minini coriglianesi, L. Scorzafave, giunto nella sua città natia nei giorni scorsi, ha raccolto e consegnato arazzo di S. Francesco e correlata missiva direttamente al presidente degli amici di “Saint François de Paule de Tours” l’abate Padre Stéphane Jeanson. La risposta di gratitudine dal suolo francese è arrivata celere, come si evince dalla pagina facebook ufficiale “Tombeau de Saint François de Paule”, tomba di San Francesco di Paola, (https://www.facebook.com/profile.php?id=100091662592415) : «Oggi l'associazione degli amici di Saint François de Paule de Tours ha ricevuto un magnifico dono. Il Convento di Corigliano Calabro (Italia) in segno di amicizia ci ha inviato un arazzo di San Francesco de Paola. Grazie a tutta la comunità religiosa di Corigliano Calabro. Merci a Padre Giovanni Cozzolino, Père Leonardo Panessa et Père Domenico Gammuto. Vi aspettiamo numerosi per visitare l'ultima residenza del nostro Santo Patrono. Amici di SFP in amicizia e beneficenza». Sul sito ufficiale degli amici di “Saint François de Paule de Tours”, http://couventdesminimesdelariche.fr/ , si legge “Fondata a Tours nel 1953, l'Associazione degli Amici di San Francesco di Paola intende restituire il posto d'onore, in particolare in Touraine e in Francia, alla memoria di San Francesco di Paola e dei Minimi; accogliere i pellegrinaggi alla sua tomba; assicurare la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia degli edifici e del sito dell'ex convento dei Minimes sito nel comune di La Riche; promuovere ricerche culturali e studi storici dell'Ordine dei Minimi e sui rapporti tra la Touraine e l'Italia dal XV secolo. Accoglie adesioni e donazioni per il restauro di edifici”. Lo stesso coriglianese doc Leonardo Scorzafave, dal suo arrivo in Francia ad oggi, è stato il promotore del sito e della pagina facebook ed è attualmente un rilevante referente tra i Minimi di Paola e di Roma e il mondo religioso francese e la diocesi di Tours. Oltretutto, Leonardo Scorzafave è stato un “fratino” trascorrendo nel convento di Paola ben cinque anni, ai tempi delle scuole superiori, nel cosiddetto tempo di discernimento.

La vita in seguito, invece, lo ha poi portato, per motivi lavorativi, in giro per l’Europa, fino ad approdare proprio in Francia e nuovamente ad occuparsi da vicino ma da un’altra latitudine ancora di S. Francesco, quasi volendo scorgere un certo “segno” o missione. Oggi L. Scorzafave fa parte, come membro attivo del consiglio, degli amici di “Saint François de Paule de Tours”.  «Il legame- ha affermato L. Scorzafave- che lega S. Francesco e i Minimi a Tours e alla Francia è ampio e esteso con radici storiche profonde. Basti pensare che molte vie, ponti e torri di castelli famigerati a Tours e sul suolo francese portano il nome sia dei Minimi che di S. Francesco. In questi anni, grazie ad un ripristino di notevoli rapporti e ad una presenza sempre più costante dei Minimi anche qui in Francia, c’è un gran fermento intorno alla figura di S. Francesco. Avviati, in effetti, studi abbastanza intensi nelle varie biblioteche del territorio che offrono fonti e spunti nuovi, originali e interessanti. Il lavoro è corposo e la ricerca prosegue incessante per rivelare nuovi pezzi del mosaico intorno e all’interno della vita francese di S. Francesco e dell’ordine dei Minimi. Il dono dell’arazzo con il ritratto ufficiale di S. Francesco, protettore di Corigliano, è l’ennesimo gradito punto di contatto tra l’Italia, la Calabria e la Francia utile per promuovere i rapporti con Touraine. Si sta operando in questa direzione anche per sostenere i luoghi in cui S. Francesco ha operato attivamente professando il suo Credo, nell’ultima parte della sua vita terrena, per attrarre i tanti devoti italiani ma anche quelli sparsi in tutto Europa e nel mondo proprio su quella che è stata la sua tomba. Presente, inoltre, anche una pietra dell’epoca che poggiava sull’urna dove è ritratta un’immagine fedele del Santo di una certa valenza religiosa e artistica». Chissà che questa ripresa di accostamenti e relazioni tra Tours e i vertici dei Minimi, grazie anche al sapiente lavoro di mediazione di L. Scorzafave, non possa riportare in futuro e in prima persona l’ordine fondato da S. Francesco di Paola proprio in Francia. Intanto, più semplice che a breve tanti devoti del Santo Patrono di Calabria inizino a raggiungere sempre più numerosi e in pellegrinaggio l’ultima residenza del tanto amato S. Francesco.

Il sito web- ha concluso L. Scorzafave- è il punto di riferimento per tutti coloro che fossero interessati alle vicende storiche ma anche per ottenere maggiori informazioni per raggiungere questo attraente angolo francese denso di Fede e peculiarità». Da rammentare, infatti, che S. Francesco dopo aver trascorso gli ultimi anni in serena solitudine, morì in Francia a Plessis-lez-Tours il 2 aprile 1507, un venerdì santo, a ben 91 anni, età più che rispettabile e longeva per quell’epoca. “Approssimandosi la sua fine- si legge nei cenni storici- chiamò a sé i suoi confratelli sul letto di morte, esortandoli alla carità vicendevole e al mantenimento dell'austerità nella regola. Provvide alla nomina del vicario generale e infine, dopo avere ricevuto i sacramenti, si fece leggere la Passione secondo Giovanni. Il 13 aprile 1562, degli ugonotti forzarono la sua tomba, trovarono il corpo incorrotto e vi diedero fuoco. A causa dell'incendio sono rimaste poche reliquie, conservate in massima parte nel convento di Paola. Durante tutto l'anno, il convento Reale dei Minimi accoglie molti pellegrini dalla Francia e dall'Italia. Ogni anno, all'inizio di aprile, una messa presso la tomba di San Francesco da Paola celebra il transito del Santo. Fu Papa Sisto VI che (nel 1483) ordinò a San Francesco di andare in Francia per visi­tare a Plessis-lès-Tours il morente Luigi XI. San Francesco da Paola, chiamato in Francia proprio da Luigi XI, che sperava che le preghiere del monaco lo salvassero dalla morte. Il re Carlo VIII, successore di Luigi XI, stimò molto Francesco e contribuì alla fondazione di due monasteri dell'Ordine dei Minimi, uno a Plessis-les-Tours ed uno sul monte Pincio a Roma. Nel 1498, alla morte di Carlo VIII, ascese al trono Luigi XII che, benché Francesco chiedesse di tornare in Italia, non lo concesse. Fu canonizzato nel 1519, a soli dodici anni dalla morte durante il pontificato di Papa Leone X (al quale predisse l'elezione al soglio pontificio quando questi era ancora bambino) e nel 1943 è stato nominato "Patrono dei naviganti”.  

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