Primo maggio movimentato per i militari di Rossano che hanno tratto in arresto un diciannovenne D.M.P., noto alle forze dell’ordine che ha attentato alla vita del fratello a colpi di fucile.

Il giovane infatti, da una prima ricostruzione fatta dagli uomini dell’arma, per futili motivi di natura privata, avrebbe discusso con il fratello nel corso della mattinata nella zona di Rossano indicata come “Aria dei Santi” e, tale litigio, si sarebbe concluso con un colpo di fucile da caccia, illegalmente detenuto. Il ferito, trasportato d’urgenza al pronto Soccorso dell’Ospedale di Rossano dai familiari, ha riportato gravi lesioni alla mano nonché alcune ferite cagionate dall’esplosione del colpo, calibro 12. Dopo la sparatoria, il ragazzo si sarebbe disfatto del fucile e fuggito dalla zona del reato ma è stato rintracciato poco dopo dai militari dell’Arma che, grazie alle dichiarazioni raccolte, si erano messi subito sulle sue tracce, permettendo anche di recuperare l’arma da fuoco utilizzata che era stata occultata nella vegetazione poco distante dal luogo del misfatto. Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla e dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Luca Primicerio, sono state condotte nell’immediatezza del fatto, consentendo di giungere tempestivamente alla ricostruzione del reato. Al termine delle formalità di rito, il ragazzo è stato associato presso la Casa di Reclusione di Rossano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini dei carabinieri proseguiranno al fine di verificare ulteriori elementi utili ad inquadrare il sanguinoso gesto occorso tra i fratelli, per cui non si escludono sviluppi in merito al movente nei prossimi giorni ed il fucile sequestrato sarà analizzato dal Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma D..

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