Ho letto la nota della Funzione Pubblica del comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno della CGIL con la quale verrebbe intimato anche all'Amministrazione che presiedo, oltre che a quella di Rossano, di mantenere comportamenti più consoni al ruolo che loro istituzionalmente competono in relazione alla fusione in atto.

Più precisamente, a non condizionare con provvedimenti impropri dell'ultima ora la loro dotazione organica. Da qui, il mio dovere di riscontrarla prontamente. Un siffatto invito non ci riguarda affatto, dal momento che il Comune di Corigliano, fedele agli impegni assunti nel corso degli ultimi confronti svoltisi con la delegazione sindacale, si sta adoperando esclusivamente per risolvere il problema di inquadramento che riguardano le categorie "A" e la tutela afferente alle posizioni organizzative che, in assenza di dirigenti, hanno contribuito a risolvere i problemi ereditati dalle amministrazioni precedenti. Il tutto con un impegno improbo e, quanto alle prime, in assoluta assenza dei riconoscimenti economici e di carriera che avrebbero meritato. Tralascio per motivi di correttezza istituzionale di entrare nel merito delle sottolineature critiche rivolte all'Amministrazione rossanese, sulle quali tuttavia non mancherà il mio impegno per fare la dovuta chiarezza, attesa la gravità delle eccezioni sollevate. Non saranno infatti consentiti passi in avanti volti a tutelare interessi dei singoli specie se tentati in dispregio a quelli collettivi e in contrapposizione alle legittime aspettative occupazionali nutrite dai giovani che ne hanno titolo. In proposito, non saranno tollerate scorciatoie di alcun tipo, associandoci sin da ora all'esigenza, qualora già concretizzatesi iniziative in tale senso, di informare le Autorità amministrative e giudiziarie in indirizzo. Dichiarando sin d'ora di volere operare nell'assoluto rispetto delle leggi e della buona amministrazione, che dovrà rappresentare la più ragionevole linea guida per la formazione della nuova Città, ribadisco qui la necessità di concretizzare la più autentica concertazione per determinare il tracciato amministrativo da intraprendere per consegnare al nominando commissario l'idea che hanno i due Comuni della Città unica. A tutto questo naturalmente confligge ogni passaggio isolato programmato per realizzare inutili e dannose corse in avanti, soprattutto quelle intese ad occupare spazi indebiti di governo e di formazione della nuova burocrazia cittadina. Fare tutto questo significherebbe per intanto dare ragione a chi pretendeva la redazione preventiva dello studio di fattibilità, della bozza di bilancio, della dotazione organica complessiva e dello Statuto ma soprattutto violare le regole della leale collaborazione e violentare le competenze che la legge assegna all'anzidetto commissario e, poi, agli organi che saranno democraticamente eletti dall'elettorato attivo della grande Città dello Jonio. Conseguentemente, sarà mia cura chiedere a breve un incontro alle sigle sindacali in indirizzo al fine di concordare i percorsi di tutela dei diritti dei dipendenti del Comune di Corigliano e valutare ogni azione da intraprendere allo scopo.

Il Sindaco   Dott. Giuseppe Geraci

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