di Mario Gallina

Rispetto alle comunicazione che il Sindaco Stasi fa in merito al PSA, per chi non è addetto ai lavori,  specifico che si tratta del Piano Urbanistico, ovvero della legge che decide dove e come si potrà o non si potrà costruire, e quindi si stabilisce il valore dei terreni se edificabili o inedificabili, o dove saranno realizzate le opere pubbliche, se e dove nei prossimi 20 anni si costruirà, più a Sud o a Nord del territorio di questo paese? Non stiamo parlando di bruscolini, ma di grossi interessi che sono in gioco, e che il Sindaco sta gestendo in modo quanto meno “disinvolto”, e mi spiego:  Ricordo a chi legge che nella stesura del Piano che finora è stato redatto in modo associato tra più Comuni che i due Comuni Corigliano da una parte e Rossano dall’altra essendo preoccupati che nessuno prevaricasse l’altro, si erano dotati di due organismi di controllo:
1) la cabina di Regia con base a Rossano,
2) l’Ufficio del Piano con sede finanziata e dedicata a Corigliano.
Questi due organismi gestiti rispettivamente dai due uffici tecnici comunali assicuravano che non ci fossero fughe in avanti rispetto a regole e normative più o meno stringenti. La domanda sorge spontanea ed i cittadini pretendono una risposta, specialmente quelli di Corigliano che si sono visti letteralmente scippare da Stasi l’ufficio tecnico-urbanistico e deportarlo a Rossano, sarà per questo che oggi assomma nelle sue stanze tutto l’ambito decisionale dell’ urbanistica di questo territorio, lasciando Corigliano ed i coriglianesi all’oscuro della pianificazione che nelle stanze rossanesi si attua, anche se da fonti bene informate risulta che incontri si sono tenuti anche in studi professionali ben accreditati tra imprenditori e l’amministrazione e tecnici del campo GEO-urbanistico sulle ipotesi da sviluppare.
Vogliamo sapere:
1) Che fine hanno fatto l’Ufficio del
Piano che è stato finanziato con soldi pubblici e dedicati di provenienza dai fondi del PSA?
2) Che fine ha fatto la cabina di regia come organismo decisionale?
3) Che fine hanno fatto tutte le regole di comunicazioni che la legge urbanistica prevede?
una volta si usava invitare pubblicamente con manifesti e con inviti diretti le organizzazioni professionali ed i cittadini stessi.
Ricordo al Sindaco che la Legge Urbanistica Regionale N 9/2002 non è stata abrogata nelle sue line Generali e all’Art.1 comma 2 e) 
recita:  “cui attività pubblica … e) garantisce la semplificazione dei procedimenti amministrativi, assicurando la trasparenza dei processi decisionali e promuove la partecipazione dei cittadini alla formazione delle scelte che incidono sulla qualità dello sviluppo e sull’uso delle risorse ambientali”. Questo articolo ce lo siamo tutti dimenticati?
 

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