
di Giacinto De Pasquale
Ci sono uomini che nel calcio dilettantistico non lasciano soltanto una traccia nei tabellini o nelle classifiche, ma scolpiscono un ricordo indelebile nelle persone che allenano. Sono parole scritte da un collega nei giorni scorsi, non appena si è diffusa la notizia di Luigi “Gigi” Mari. Affermato professionista ed ex amministratore pubblico, mister Mari incarnava l’idea più pura dello sportivo: carisma sobrio, profondo rispetto per gli avversari e una passione viscerale per il pallone. Sulla panchina non trasmetteva solo tattica, ma valori di vita, correttezza ed educazione. Per chi ha avuto il privilegio di averlo come allenatore, Luigi Mari non è stato soltanto un guida tecnica, ma un punto di riferimento umano capace di formare uomini prima che calciatori. Era stato dirigente dell’Asp di Cosenza, con ruoli di responsabilità nell’area del Tirreno e dei servizi amministrativi del presidio ospedaliero di Cetraro. Da presidente del Consiglio Comunale si era trovato a gestire alcune delle vicende che avevano animato la vita pubblica di Cetraro. Tra queste anche le iniziative legate alla difesa dell’ospedale di Cetraro, un tema particolarmente sentito dalla comunità.

Luigi Mari prima che allenatore è stato un validissimo e conteso calciatore. Per due stagioni ha giocato anche qui a Corigliano nella formazione del presidente Umberto Straface. La prima stagione fu quella del 1976-1977 in prima categoria, l’annata dello spareggio tra Rogliano e Corigliano Schiavonea. Quell’anno il Corigliano di Gigi Mari finì al quinto posto con 32 punti. La rosa dei giocatori di quel campionato: Sena, Conocchia, Marasco, Folladore, Conforti, Fuscaldo, Rima, Mari, Mocciaro, Santoro, Tocci. Mari giocò, sempre nel Corigliano, anche l’anno successivo sempre in prima categoria. Quella stagione il Corigliano confermò il quinto posto dell’anno precedente con 37 punti e il campionato venne vinto dal Cassano. La rosa giocatori di quell’anno: Gerace, Conocchia, Salimbeni, Belsito, Rago, Perrone, Mocciaro, Mari, Gattuso, Del Morgine, Viteritti, Santoro, Sena, Gambacorta, Marasco, Ruffo, Cappello. Sulla figura di Luigi Mari riportiamo quanto scritto dal sindaco di Cetraro (città di Gigi) Giuseppe Aieta. “La scomparsa di Luigi Mari addolora profondamente la nostra comunità e priva Cetraro di una figura che ha saputo unire impegno politico, passione sportiva e qualità umane rare. Luigi ha servito la città con dedizione e competenza, ricoprendo per cinque anni il ruolo di assessore al mio fianco e, successivamente, quello di Presidente del Consiglio Comunale, esercitato con equilibrio, serietà e rispetto delle istituzioni. In ogni incarico ha dimostrato senso del dovere, capacità di ascolto e un’autentica volontà di contribuire al bene comune.
Prima ancora dell’impegno amministrativo, Luigi era stato un campione di calcio, capace di portare in campo talento, disciplina e spirito di squadra: valori che ha poi trasferito nella vita pubblica e nelle relazioni con i cittadini.
La sua presenza, discreta ma sempre incisiva, ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Lo avevo sentito solo qualche giorno fa, mi aveva manifestato speranza e confermato il solito affetto. Poi, oggi, la brutta notizia. L’Amministrazione comunale si stringe alla famiglia, ai figli, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Il ricordo di Luigi continuerà a vivere nell’esempio che ci lascia e nel servizio che ha reso alla nostra città. A me rimane il privilegio di averlo conosciuto, l’affetto che ci ha legati, le tante giornate trascorse insieme e lo stile attraverso cui ha vissuto”.