
QUANDO TOGLIATTI ESALTAVA I PROGRESSI DEI PARADISI SOVIETICI
BERLINGUER ASSENTIVA
OCCHETTO CONFERMAVA
D’ALEMA ACCONSENTIVA
VELTRONI CI CREDEVA
BONACCINI ANCORA NON NATO FREMEVA
ELLY SCLEIN ASPETTAVA DI NASCERE PER CONFERMARE BONELLI AMAREGGIATO PER NON ESSER NATO IN TEMPO
FRATOIANNI DISPERATO PER NON ESSER NATO IN TEMPO UTILE
MICHELE SERRA SI GODETTE GLI SGOCCIOLI E INTANTO IN QUEI PARADISI SI MORIVA DI FAME E DI FREDDO E DI GULAG E DI “Contadini alla terra” E NON “LA TERRA AI CONTADINI”




KLEB IN TUTTE LE LINGUE SLAVE SIGNIFICA PANE

CODE DI TUTTE DONNE. I MASCHI SONO TUTTI IMPEGNATO A QUELLA DELLA VODKA

CODA ((di paglia) CON SUPPLEMENTO DI FLESSO PER IMPEGNARE MENO MARCIAPIEDI

MOSCA UNIONE SOVIETICA 1978 Code fuori dal negozio

Persone avvolte in coperte attendono nella neve accanto a file di bombole di gas, in una fredda notte della Romania comunista
All’indomani dell’ingresso dell’esercito italiano in Addis Abeba, il 5 maggio 1936, Togliatti, a nome del PCI elaborò il “Manifesto per la salvezza dell’Italia, Riconciliazione del popolo italiano”, meglio conosciuto come “APPELLO AI FRATELLI IN CAMICIA NERA” nel quale, tra l’altro si rivendicava il programma fascista del 1919, come base per un’azione comune di fascisti e antifascisti contro i cosiddetti “pescecani”.

Quando Stalin affamò l’Ucraina granaio d’Europa.
E IN ITALIA? in Italia si sognavano “mille lire al mese”, e la Topolino, e le vacanze al mare, e i maschi un taglio di stoffa “Principe di Galles”, e scarpe marca “Varese”, nere, marron, o color cioccolata, e i bambini aspettavano ansiosi l’estate e le colonie marine, e la ragazze prendevano dimestichezza con i primi cosmetici, e il rossetto, e lo smalto per le unghie, e la sera si andava a cinema a vedere i prodotti della nascente cinematografia italiana, con Fosco Giachetti, Rossano Brazzi, Amedeo Nazzari, Osvaldo Valenti, Luisa Ferida, Alida Valli, Gino Cervi. E la RAI emetteva le sue trasmissioni con intermezzi canori che facevano sognare tutti i giovani: “Ma l’amore no…”, Ba, ba, baciami piccina…”, “Bambina innamorata…”, “parlami d’amore Mariù”. E a Bologna non mancavano a tavola i tortellini, e a Milano il risotto, e a Napoli pizza e spaghetti, e a Genova le trenette al pesto, a Torino la “Bagna cauda”, insomma la fame era sconosciuta. E perfino Togliatti dal suo esilio a Mosca riconosceva i meriti del fascismo : All’indomani dell’ingresso dell’esercito italiano in Addis Abeba, il 5 maggio 1936, Togliatti, a nome del PCI elaborò il “Manifesto per la salvezza dell’Italia, Riconciliazione del popolo italiano”, meglio conosciuto come “APPELLO AI FRATELLI IN CAMICIA NERA” nel quale, tra l’altro si rivendicava il programma fascista del 1919, come base per un’azione comune di fascisti e antifascisti contro i cosiddetti “pescecani”.
All’indomani dell’ingresso dell’esercito italiano in Addis Abeba, il 5 maggio 1936, Togliatti, a nome del PCI elaborò il “Manifesto per la salvezza dell’Italia, Riconciliazione del popolo italiano”, meglio conosciuto come “APPELLO AI FRATELLI IN CAMICIA NERA” nel quale, tra l’altro si rivendicava il programma fascista del 1919, come base per un’azione comune di fascisti e antifascisti contro i cosiddetti “pescecani”.
Giovinezza la cantavano tutti, anche Berlinguer, Eugenio Scalfari, Giorgio Bocca, Corrado Augias e in Italia nasceva il FUTURISMO, e L’ARCHITETTURA RAZIONALE.