
Comunicato stampa
Le segnalazioni relative alle condizioni di diversi torrenti, fossi, canaloni e corsi d’acqua presenti nel territorio di Corigliano-Rossano iniziano a produrre i primi riscontri concreti. Nei giorni scorsi sono state trasmesse a diversi enti competenti numerose segnalazioni riguardanti situazioni di criticità che interessano alcuni corsi d’acqua del territorio, con particolare riferimento alla presenza di vegetazione infestante, canneti, alberi caduti, rifiuti, detriti e sedimenti, elementi che in alcuni tratti possono ostacolare il regolare deflusso delle acque e determinare condizioni di potenziale criticità. A seguito delle segnalazioni, il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP ha effettuato nei giorni scorsi sopralluoghi sul territorio e precisamente giovedì 27, interessando, tra gli altri, il Torrente Citrea, il Torrente Inferno, il Fellino e il Fosso Pantano nella zona di Momena, oltre ad altri punti oggetto delle segnalazioni. Si tratta di un passaggio importante, perché consente di portare la problematica direttamente sui luoghi e di verificare concretamente le condizioni segnalate. Nel frattempo è pervenuto anche un riscontro da parte del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, trasmesso al Comune di Corigliano-Rossano, al sottoscritto e agli altri soggetti interessati in data 26 e 28 agosto 2026. Nella comunicazione regionale viene precisato il ruolo del Dipartimento di Protezione Civile, evidenziando come le sue competenze siano prioritariamente rivolte alla gestione delle emergenze e alle attività di prevenzione non strutturale. La stessa nota richiama, inoltre, il ruolo di Azienda Calabria Verde nell’ambito della sorveglianza idraulica e della possibilità di effettuare sopralluoghi e verifiche finalizzate alla necessità di eventuali interventi idraulici. La Regione richiama inoltre la possibilità per i Comuni di ricorrere a specifiche convenzioni con Calabria Verde per l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua. È un primo segnale positivo. Qualcosa si sta muovendo. Ma proprio perché le criticità sono state segnalate e, in alcuni casi, sono state oggetto di sopralluoghi, adesso è necessario fare un ulteriore passo in avanti: dai sopralluoghi bisogna passare agli interventi concreti. L’obiettivo non è quello di individuare responsabilità politiche, ma di ottenere risposte operative. È necessario che ciascun ente, per quanto di propria competenza, faccia la propria parte e che venga chiarito con precisione chi deve intervenire, dove e con quali tempi, soprattutto nei punti in cui le condizioni dei corsi d’acqua possono rappresentare un rischio per la sicurezza dei cittadini e per il territorio. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai tratti maggiormente compromessi e a quelli che, in occasione di piogge intense e fenomeni meteorologici avversi, potrebbero creare problemi al regolare deflusso delle acque. Continuerò a seguire direttamente l’evoluzione della situazione, mantenendo alta l’attenzione e chiedendo che alle segnalazioni, alle comunicazioni e ai sopralluoghi facciano seguito azioni concrete di pulizia, manutenzione e messa in sicurezza laddove necessarie.