
Nella foto la premiazione di Mario Gaccione
Giacinto De Pasquale
Percorso di assoluta bellezza, guidato dal primo metro fino all’ultimo, con la speranza che la gara possa tornare ai fasti di una volta. Il punto più bello del percorso, secondo me, è il lungo rettilineo della foresta, perché è un punto “selvaggio”, come viene definito dai locali, con giochi di luce che riducono a tratti la visibilità. Per questo è importante conoscere bene il percorso per andare veramente forte.
Questa è una delle più belle gare esistenti a livello europeo, tracciato molto difficile e tecnico, direi spettacolare. Un plauso agli organizzatori che hanno sistemato al meglio la sede stradale riasfaltando diversi punti.
Così alcuni piloti di primo piano del panorama automobilistico italiano, hanno descritto il percorso della 44^ Edizione della Coppa Sila – Trofeo Domenico Scola, andata in scena nell’ultimo fine settimana nel centro silano di Spezzano della Sila.

Nella foto Mario Gaccione a bordo della sua Peugeot 205R
La storica cronoscalata, organizzata dall’Automobile Club Cosenza, era valida come 12° round del Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e per il Campionato Italiano Bicilindriche, ed ha richiamato, ancora una volta, piloti, scuderie e appassionati provenienti da diverse parti d’Italia.
Il cuore della gara è stata la SP 256, lungo il suggestivo tracciato che collega Cone Aria a Montescuro: 9,5 chilometri, caratterizzati da un dislivello di 561 metri e da una pendenza media del 5,84%. Un percorso selettivo e impegnativo immerso nello straordinario scenario naturalistico silano, sui quali ieri, domenica 30 agosto, si è rinnovata una sfida che appartiene ormai alla storia dell’automobilismo.
Sono stati ben 81 i piloti che hanno preso parte alla gara nelle varie categorie, tra questi il pilota coriglianese Mario Gaccione.
Il driver della scuderia “Cosenza Corse” è tornato a cimentarsi con un tracciato così duro, selettivo e tecnico come quello della Coppa Sila, dopo ben due anni di “fermo agonistico” per aggiornamento vettura.
Nonostante questo “stop” forzato Gaccione domenica scorsa ha “acceso” i motori della sua Peugeot 205 R.

Nella foto la Peugeot 205R di Mario Gaccione tra i tornanti del circuito della Coppa Sila
Gaccione ha gareggiato per il gruppo auto storiche, sempre molto apprezzato dal pubblico della Coppa Sila, facendo segnare il miglior tempo e facendo fermare il cronometro a 6’34.72 conquistando così il 1° posto di Classe ed il 1° di Raggruppamento seguito da Massimo Giordano sulla Gisa SN 89 e da Antonio Lipari con Fiat Ritmo 130.
Si tratta di un risultato prestigioso ed importante per il pilota coriglianese, tenuto conto della sua prolungata e forzata assenza dalle corse, ma soprattutto per le difficoltà tecniche che presentava il percorso silano.
“È stata una giornata di grande sport – afferma Mario Gaccione al termine della gara – che ha confermato ancora una volta il fascino di una manifestazione capace di rappresentare un punto di riferimento per la velocità in montagna e per l’intero movimento automobilistico calabrese. È doveroso, da parte mia, ringraziare gli organizzatori della manifestazione e tutto lo staff della Scuderia Cosenza Corse. Un elogio particolare – ha aggiunto Gaccione – va ai meccanici che con la loro presenza e la perfetta collaborazione con il pilota, hanno potuto mettere a punto la vettura in ogni sua parte. Infine – conclude il pilota coriglianese – fatemi rivolgere sentiti ringraziamenti all’equipe “Sport e foto” che con i loro scatti e riprese esterne hanno potuto immortalare le immagini più suggestive della gara”.