
Oggi la famiglia francescana celebra una festa che custodisce un messaggio di straordinaria speranza: il Perdono di Assisi.
In un tempo in cui è facile lasciarsi appesantire dalle preoccupazioni, dalle ferite e dalle incomprensioni, san Francesco ci ricorda che il perdono non è soltanto un dono da ricevere, ma una strada da percorrere ogni giorno.
È un invito a ricominciare, ad aprire il cuore alla misericordia di Dio e a ritrovare la pace che solo Lui può donarci.
Con questo spirito vi invito ad accompagnarmi nella riflessione sul Vangelo di questa domenica, lasciando che la Parola del Signore illumini il nostro cammino e rinnovi il nostro cuore.
Sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati
(Mt 14, 13-21)
Il gran vociare mi spinse fuori dalla mia povera capanna, costruita, in qualche modo, tra gli arbusti sulla riva del lago.
Vedo una folla che pende dalle labbra del maestro: molti malati, storpi, ciechi, alcuni persino indemoniati.
Sbalordito e quasi incredulo mi unisco a loro con il desiderio di non lasciarmi scappare l’occasione di vederlo. Avevo sentito parlare molto di questo Rabbì, ma non l’avevo mai incontrato personalmente.
Mi faccio largo tra la folla e, tra una gomitata e l’altra, gli arrivo di fronte. Mi colpiscono gli occhi e il suo sguardo: trasmettono grandissima bontà e profonda compassione.
Lo guardo con più attenzione: il suo volto è rigato da calde lacrime.
Il Signore vi benedica