
dalla pagina del profilo facebook di padre Giovanni Cozzolino O.M.
C’è una storia che i nostri nonni non hanno mai dimenticato. Quando i Turchi assediarono il Convento di Corigliano, un Frate anziano e infermo non aveva armi. Aveva solo una canna. La pose di traverso sul portone, invocando San Francesco. Quella fragile canna diventò roccia. I Turchi non passarono. Quella Canna è ancora qui. È la nostra reliquia, è la nostra forza. Domenica 25 Ottobre, alle ore 11:00, al Santuario di San Francesco di Paola in Corigliano Paese, vivremo la Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo di Rossano-Cariati. Al termine, in processione solenne, porteremo la Reliquia della Canna del Santo Patrono fino all’Arco di San Gennaro per l’antica e sempre nuova Benedizione delle Campagne e delle Clementine. Perché benedire una clementina con una canna? Perché la clementina della Sibaritide non è solo un frutto. È il frutto del lavoro giusto e onesto. È il sudore dei nostri agricoltori che si alzano prima dell’alba. È la schiena piegata a potare. È l’attesa, la speranza nella pioggia, la paura del gelo. È una famiglia che va avanti con dignità grazie alla terra.

San Francesco di Paola, che ha amato Corigliano tanto da scriverci due lettere accorate nel 1483 e nel 1486 – lettere che per mia volontà abbiamo voluto incidere nel marmo ai piedi del Ponte Canale perché nessuno dimentichi – ci ha insegnato questo: non c’è preghiera più alta del lavoro onesto.
Benedire le clementine con la Canna significa consacrare tre cose: la nostra Terra, che non va sfruttata ma custodita come madre,, i nostro Lavoro, che è dignità, non è sfruttamento., a nostra Fede, che ci ricorda che anche ciò che è fragile, se è nelle mani di Dio, diventa invincibile. Vi aspetto tutti. Portate i vostri figli. Fate vedere loro la Canna che fermò un esercito. Fate annusare loro il profumo della nostra clementina. Ripartiamo da qui. W San Francesco di Paola! W la Sibaritide e il suo oro!