
Fonte: Pagina Facebook di padre Giovanni Cozzolino Ordine dei Minimi
Questa statua guarda Corigliano dal 1779. Sul basamento CHARITAS e la lapide del voto. È il monumento ai terremoti che hanno colpito la Calabria. Tutti senza vittime a Corigliano.
PRIMA DEL 1767
Corigliano avvertì altri sismi: 11 dicembre 1824 forte scossa a Rossano e Corigliano con “gravi danni” a Longobucco; 8 marzo 1832 terremoto di Cutro M 6.5, avvertito a Corigliano; 12 ottobre 1835 sisma M 5.9 a San Pietro in Guarano, circa 100 vittime nel cosentino. Ma nessuno di questi generò il voto della statua.
1. 14 LUGLIO 1767: IL TERREMOTO CHE FECE NASCERE LA STATUA
Epicentro: Castiglione e Rose. Magnitudo: 5.8. Danni: Ingenti a Luzzi, Castiglione, Rose e Cosenza.
Corigliano: “sospite” = scampata. Nessuna vittima. Il popolo fa voto al PATRONO PRAESENTISSIMO = Patrono sempre presente.

1779: Il sindaco Giacomo Maradea, con l’approvazione del duca Giacomo Saluzzo, scioglie il voto.
ISCRIZIONE COMPLETA DEL BASAMENTO, 1779:
Code
DIVO FRANCISCO PAVLANO
STATVAM
QVAM AN. REP. SAL. MDCCLXVII
CORIOLANENSES
A TERRAE MOTV SOSPITES
PATRONO PRAESENTISSIMO
VOVERANT
IACOBO SALVTIO DVCE
ANNVENTE
IACOBVS MARADEA SYNDICVS
OB RESTITVTAM VALETVDINEM
PVBLICO PRIVATOQVE AERE
AN. MDCCLXXIX
P. C.
Traduzione: Al divino Francesco di Paola la statua che nell’anno 1767 i Coriglianesi, scampati al terremoto, avevano promesso al loro Patrono sempre presente. Con l’approvazione del duca Giacomo Saluzzo, Giacomo Maradea, sindaco, per la salute recuperata, con denaro pubblico e privato, nell’anno 1779 la pose.

2. 25 APRILE 1836: IL TERREMOTO DELLA SILA GRECA
Epicentro: Rossano-Crosia. Magnitudo: 6.1. Due scosse “violentissime a tre minuti di distanza”.
Vittime: 239 totali. Rossano: 99 vittime, 370 case distrutte. Crosia: 140 vittime, paese raso al suolo. Maremoto: tra Corigliano e Calopezzati “il mare entrò per 40-50 metri”.
Corigliano: 2 morti. La città si salvò. Da allora il 25 aprile è festa patronale.
3. 4 OTTOBRE 1870: LA SCOSSA DELLA VALLE DEL CRATI
Epicentro: Cellara-Mangone. Magnitudo: 6.2. Intensità: X grado MCS.
Danni: Rogliano, Rossano, Cosenza colpite. Corigliano: intensità VII. Telegrammi del barone Compagna a Napoli 4-5-6 ottobre 1870. Nessuna vittima, nessun crollo documentato.
4. 28 DICEMBRE 1908: IL TERREMOTO DI MESSINA
Ore 5:20. Magnitudo: 7.1. Epicentro: Stretto di Messina. Distrusse Messina e Reggio Calabria. 120.000 vittime. Maremoto di 13 metri.
Corigliano: Avvertito. Nessun danno grave segnalato. L’area della distruzione “estesa dal 70 al 100%” riguardò 76 località del reggino e 14 del messinese, non la Sibaritide.
5. 2 GIUGNO 1962: PATRONO DI CALABRIA
Papa Giovanni XXIII proclama San Francesco di Paola “patrono principale della Calabria” con il Breve Lumen Calabriae.
6. 2 GIUGNO 2026: IL SEGNO DAL MARE DI PAOLA
Ore 00:12. Terremoto Mw 6.1-6.2 nel Mar Tirreno. Epicentro: 20 km da Amantea. Ipocentro: 250 km.
Sentito: Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania. Messina: “movimento oscillatorio durato diversi secondi”.
Danni: “Nonostante la forza, la grande profondità ha attenuato gli effetti. Non risultano danni a persone o cose”.
La coincidenza: Accade proprio il 2 giugno, giorno del patronato. Come nel 1767, 1836, 1870, 1908: scossa forte, Corigliano illesa.
Sei terremoti in 259 anni. Sei volte la stessa storia.
PATRONO PRAESENTISSIMO = Patrono sempre presente.
P. Giovanni Cozzolino O.M.
Corigliano-Rossano
FONTI
Prima del 1767: Constitutionnel 30 dic 1824, terremoto Corigliano-Longobucco con “gravi danni”. Wikipedia “Terremoti in Calabria”: 11 dic 1824 Rossano; 8 mar 1832 Cutro M 6.5; 12 ott 1835 S.Pietro Guarano M 5.9.
1767: Iscrizione basamento 1779.
1836: Archivio Compagna Corigliano, 1 mag 1836. Amato G., Crono-istoria di Corigliano, 1884. Wikipedia “Terremoto di Rossano del 1836”.
1870: Conti D., Memoria e statistica sui terremoti della provincia di Cosenza nel 1870. Archivio Compagna, Telegrammi 4-6 ott 1870. INGV: Corigliano intensità VII.
1908: Dipartimento Protezione Civile: M 7.1, 120.000 vittime. INGV: area distruzione 76 località reggino, 14 messinese.
1962: Discorso Giovanni Paolo II, 5 ott 1984.
2026: INGV evento 00:12:35. Agipress: “non risultano danni”.