
Dal profilo facebook del prof. Gennaro Mercogliano
Chi non ama il popolo e non è vissuto in una piazza, attorno a un campanile, a una chiesa, tra i bisogni della povera gente, e con questa non ha diviso il proprio pane, quando non l’abbia proprio ricevuto, può anche disporre di una cultura ampia e libresca, ma non sortisce un positivo insegnamento dalle sue lezioni; non convince perché dalla sua pretesa “turris eburnea”, utilizzata in cattedra scolastica, non fa educazione, ma sfoggio di retoriche conoscenze prive di “humanitas”, cioè di cultura: “pauperi sunt, immo homines; servi sunt immo contubernales”. Seneca questo ricordava pressappoco a Lucilio. Ed erano alla corte del Principe! In tale aristocratica postura, riscontrabile di frequente nei venditori di chiacchiere e di fumo in veste professorale, va rinvenuta una ragione del fallimento educativo. Le altre ragioni ovviamente consistono nella violenza sociale e nella superficialità corruttrice della moderna comunicazione multimediale.