
Questa domenica il Vangelo ci mette davanti a un’immagine semplice e insieme sorprendente: una festa preparata da Dio, una tavola pronta e un invito rivolto a tutti.
È bello pensare che, nella casa di Dio, nessuno sia escluso in partenza. L’invito raggiunge persone diverse, anche quelle che forse non si sentono degne, quelle che hanno smesso di aspettarsi qualcosa di bello o che si sono allontanate lungo la strada.
Forse anche oggi il Signore continua a passare attraverso le nostre giornate e a dirci: “Vieni, la tavola è pronta.”
Vi lascio alle parole del Vangelo e vi auguro una buona domenica.
Tutti quelli
che troverete
(Mt 22, 1-14)
Questa parola non è un invito alla missionarietà aggressiva, alla predicazione moraleggiante o al gioco della profezia sul futuro di una società che ha smesso di credere nella maniera a cui siamo stati abituati.
È piuttosto un invito a uscire per le strade e testimoniare il vangelo con la nostra vita, attraverso piccole scelte di prossimità, di accoglienza, di bontà. Siamo solo servitori, inviati a invitare.
Siamo gente che può soltanto mostrare la strada che porta a una festa in cui la gioia è pura condivisione; quel regno che ha il volto della Chiesa e i vestiti impolverati di chi, buono o cattivo, è invitato.
Beati noi, missionari senza battello, perché possiamo scegliere di indossare il più bel vestito nuziale, quello di ogni persona che incontriamo, per andare insieme alle nozze!