
dalla pagina del profilo facebook di padre Giovanni Cozzolino O.M.
IL 23 settembre festeggiamo San Pio da Pietrelcina. Ma il suo nome, Francesco, viene anche dalla Calabria. Quando nel 1887 a Pietrelcina nasce Francesco Forgione, i genitori lo battezzano così per un motivo preciso: il nome Francesco gli fu assegnato in memoria del fratello scomparso e in ricordo dello zio Francesco e per devozione a san Francesco di Assisi e a San Francesco di Paola, molto venerato in quelle tempo nelle terre del Sannio.
Non è solo un nome. È già una vocazione. È già un progetto di Dio. Ed ecco perché sono così simili. 5 affinità spirituali:
1. L’essere MINIMI
Francesco non vuole essere chiamato nemmeno minore, si fa chiamare Minimo, ultimo di tutti. Padre Pio si firma “frate Pio che prega per te”, si nasconde e obbedisce anche quando gli tolgono la Messa. Grandi facendosi piccoli.
2. La grotta come casa
San Francesco vive 5 anni in una grotta a Paola. Padre Pio chiama la sua cella “la mia grotta” e a Piana Romana, sotto l’olmo, riceve le prime stimmate.
3. Il corpo che prega
Francesco dorme per terra e digiuna sempre. Padre Pio porta per 50 anni le stimmate. Il corpo diventa preghiera.
4. CHARITAS – Miracoli che sfamano
Uno attraversa lo Stretto sul mantello e moltiplica il pane per gli operai. L’altro costruisce Casa Sollievo della Sofferenza. Il miracolo non è spettacolo, è carità.
5. Figli della Madonna
Tutti e due chiamano Maria “Mammina”, tutti e due combattuti dal demonio di notte, tutti e due vincitori con il Rosario in mano.
Oggi che la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Pio il 23 settembre, ricordiamoci di questo filo che lega Pietrelcina a Paola. Se ami Padre Pio, ami già un po’ San Francesco di Paola.
San Francesco di Paola e San Pio, pregate per noi e per la nostra Calabria!
Fonte: Tele Radio Padre Pio – Convento di Pietrelcina