
Spero che tutti voi stiate vivendo questo tempo d’estate con un po’ di serenità e che abbiate trovato qualche momento per riposare.
Nelle prossime settimane continuerò a raggiungervi con il nostro appuntamento della domenica. Vi chiedo solo di avere un po’ di pazienza se dovessi rispondere alle vostre email con qualche giorno di ritardo: anch’io mi concederò una breve pausa di riposo, necessaria per riprendere poi il cammino con rinnovate energie.
Grazie per la vostra comprensione e, soprattutto, grazie perché continuate a camminare insieme a noi. Vi auguro una buona lettura e una domenica ricca della pace del Signore.
Ed ecco una donna cananea si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, Figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio»
(Mt 15, 21-28)
Ancora una donna oggi sale in cattedra per la più bella lezione di preghiera audace e tenace.
Non si perde in sterili risentimenti, per pretesa di riconoscimento e di compassione (cosa mai può aspettarsi una donna, per giunta pagana e straniera!), ma diventa maestra anche per il maestro di una chiamata universale e non limitata agli angusti confini del popolo d’Israele.
Esperta di diplomazia internazionale, sfrutta a suo favore stereotipi e pregiudizi ancestrali rimanendo ancorata all’unica cosa necessaria: la liberazione dal male e la salvezza.
Forse proprio da questo incontro nasce la capacità di Gesù, che stupisce i suoi, di entrare in relazione con la Samaritana e con tutti coloro che erano ritenuti lontani da Dio e dalle sue promesse.
Il Signore vi accompagni sempre