
La Redazione
Si erano già aperte le porte del carcere di Castrovillari in favore degli arresti domiciliari per il ventiseienne coriglianese La Macchia Francesco accusato di aver commesso, il 5.3.2026, prima una rapina aggravata e consumata ai danni di una nota pizzeria dello scalo di Corigliano e di poi una tentata rapina aggravata verso una giovane del luogo. Inoltre, all’uomo viene ad essere contestato anche il porto illegale di arma utilizzata per la rapina. L’indagato era comparso con il suo legale di fiducia, l’avvocato Giuseppe Vena, davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari per l’interrogatorio di garanzia, che si è svolto presso la Casa Circondariale di Castrovillari, rispondendo alle domande e ricostruendo i fatti di cui all’imputazione. Il Pubblico Ministero aveva avanzato la richiesta di applicazione della misura cautelare carceraria; contestata , in sede di arringa, dall’avvocato Giuseppe Vena il quale ha chiesto ed ottenuto la scarcerazione dell’uomo in favore degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, concessi dal giudice. Il processo penale a carico dell’uomo , a seguito dell’emissione del giudizio immediato per come richiesto dal Pubblico Ministero, si svolgerà nelle forme del rito abbreviato subordinato all’espletamento di una perizia psichiatrica, per come richiesto dal difensore. Il Giudice ha conferito incarico al medico , Dott. Antonio Ruffolo, al fine di accertare se l’imputato era capace di intendere e volere al momento dei fatti, se ha la capacità di poter stare in giudizio e se eventualmente è pericoloso socialmente. Nei giorni scorsi, però , il La Macchia si è reso responsabile di un altro grave gesto ossia , in orario notturno, danneggiava intenzionalmente il dispositivo elettronico di controllo , il cosiddetto braccialetto elettronico, in uso al medesimo quale strumento di controllo della misura cautelare degli arresti domiciliari cui era sottoposto, tagliandolo e rendendolo inservibile. Intervenivano, quindi , i carabinieri di Corigliano Scalo, coordinati dal Pubblico Ministero Simona Manera, per constatare l’accaduto e procedere al sequestro dello strumento danneggiato e svolgere le indagini. Per tale episodio il La Macchia veniva ad essere denunciato presso la locale Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari , nominando quale difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Vena, e gli veniva concesso di proseguire gli arresti domiciliari in corso con l’installazione di un nuovo braccialetto elettronico di controllo. Il giovane, inoltre, in separata sede, è chiamato a rispondere anche della rapina al tabacchino di via Provinciale dello scorso 12 gennaio 2026. Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero della Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, il giovane per procurarsi un ingiusto profitto, mediante violenza o minaccia , consistita nel recarsi all’interno dell’esercizio commerciale , nota tabaccheria dello scalo coriglianese, con il volto coperto da un giubbino, tenendo sotto il braccio un martello e dopo essersi avvicinato alla persona offesa , che nella circostanza si trovava dietro al bancone intento a sistemare i pacchetti delle sigarette, proferendo all’indirizzo di quest’ultimo “i soldi , i soldi” , si dirigeva dietro al bancone impossessandosi del denaro presente all’interno della cassa, per poi allontanarsi correndo fuori dal locale facendo perdere le proprie tracce. Per tali fatti , il giovane dovrà comparire, nei prossimi mesi davanti al Giudice per l’udienza preliminare , Orvieto Matonti, avendo il pubblico ministero avanzato la richiesta di rinvio a giudizio depositando le prove raccolte durante le indagini del caso.