
La Redazione
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Dott. Luca Fragolino, ha emesso il decreto di giudizio immediato per Elhani Yassine, pregiudicato e volto noto alle Forze dell’Ordine, già assolto da altro fatto di tentato omicidio (difeso dall’avvocato Giuseppe Vena). La richiesta di emissione del giudizio immediato è stata richiesta dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari. Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, il Dott. Luca Primicerio, gli contesta ben sei gravi reati e l’uomo dovrà rispondere penalmente di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma, evasione aggravata, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza verso pubblico ufficiale e danneggiamento plurimo aggravato. Secondo l’accusa sostenuta dal Pubblico Ministero, l’uomo, in Corigliano-Rossano, area urbana ex Corigliano, il 20.7.2026, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso essendo sottoposto alla detenzione domiciliare per altro episodio criminoso , si allontanava arbitrariamente dalla casa – venendo poi sorpreso, in seguito, dai carabinieri intervenuti, sulla pubblica via antistante l’ingresso al fabbricato e mediante l’utilizzo, dapprima di una barra di ferro e successivamente di due coltelli, compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di un vicino di casa, colpendolo ripetutamente in più parti del corpo ed a seguito di cui riportava lesioni personali, per come refertate dai medici intervenuti, nonchè’ contestualmente proferendo minacce di morte. L’uomo cercava di sottrarsi all’intervento ed alla cattura da parte dei Carabinieri intervenuti nell’espletamento dei loro compiti istituzionali, usava violenza e minaccia nonchè resistenza, al fine di costringerli ad omettere e ritardare l’intervento, dapprima si sottraeva al controllo rifugiandosi all’Interno dell’abitazione, tentando di barricarsi nel bagno e di poi divincolandosi dalla presa, spingeva gli agenti dandosi alla fuga, salendo al piano superiore, frapponendo materiale ed ostacoli per non far transitare i carabinieri , barricandosi all’interno dell’immobile; quindi, iniziava a lanciare dal terrazzo , verso i carabinieri e le persone presenti, numerosi oggetti tra cui vasi, pezzi di marmo e ferrosi nonchè una bombola di gas con valvola aperta, danneggiando anche due autovetture parcheggiate nel cortile. L’intervento dei carabinieri si concludeva solo mediante irruzione nell’abitazione e l’utilizzo del dispositivo teaser , con impulsi di scosse di elettricita’, che consentiva l’immobilizzazione e la cattura dell’uomo. Il decreto di giudizio immediato veniva notificato all’imputato – che nominava quale suo difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Vena – ed ora ha a disposizione quindici giorni di tempo per scegliere se affrontare il giudizio nelle forme del giudicato ordinario o optare per un rito alternativo.