
Dalla pagina Facebook di padre Giovanni Cozzolino Ordine dei Minimi
L’Assunta e San Francesco di Paola: una sola storia
1. Il 15 agosto esisteva già prima di Maria.
A Roma era il giorno delle Feriae Augusti di Augusto: fine della mietitura, riposo per uomini e animali, festa del raccolto. Il popolo lo festeggiava da mille anni.
I cristiani d’Oriente, dal 453, in quel stesso giorno consacrarono a Gerusalemme la chiesa della Dormizione, nel luogo dove Maria si era addormentata. L’imperatore Maurizio nel 600 fissò il 15 agosto come festa per tutto l’Impero. A Roma arrivò nel VII secolo.
La Chiesa fece quello che fa sempre: non ha cancellato la festa del raccolto, l’ha compiuta. Il riposo dei campi è diventato il Riposo di Maria in Cielo, il raccolto del grano è diventato il raccolto dell’umanità.
2. San Francesco di Paola capisce tutto e dedica la sua prima chiesa all’Assunta.
Siamo nel 1436. Francesco ha 20 anni, si ritira nella valle di Paola. Scava il romitorio, cuoce i mattoni nella fornace, risuscita Martinello.
Quando costruisce la prima chiesetta, povera e spoglia, non la intitola a sé. La intitola a Santa Maria Assunta in Cielo.
Perché? Perché per lui, Minimo, l’Assunta era il Vangelo del corpo. In un tempo che disprezzava il corpo, lui dice: il corpo conta così tanto che Dio ha assunto quello di Maria in Paradiso. È la speranza dei poveri, dei contadini stanchi d’agosto: la vostra fatica non finisce nella polvere, finisce in gloria.
Da quel momento la Basilica Antica di Paola è ufficialmente Basilica di Santa Maria Assunta. È per questo che ancora oggi il Santuario dice: “Non tutti sanno che la basilica paolana, dove si trovano le reliquie di san Francesco, è intitolata a Maria Assunta in cielo”, ed è per questo che il 15 agosto è la festa titolare del Santuario stesso, con concerto e Messe solenni.

3. La vita di Francesco diventa la prova vivente dell’Assunta.
Il popolo calabrese guardando Francesco vedeva già l’Assunta in atto: attraversa lo Stretto di Messina sul mantello, comanda al fuoco della fornace, solleva pietre enormi, il suo corpo non si corrompe dopo la morte a Tours.
Così, dopo la sua canonizzazione nel 1519, il Santuario dell’Assunta diventa naturalmente anche il Santuario di Francesco. I due titoli non si combattono, si abbracciano: Basilica di Santa Maria Assunta e San Francesco di Paola. Maria è la Madre che è già arrivata, Francesco è il figlio calabrese che la segue.
4. Perché il dogma solo nel 1950?
Perché era così certo che non serviva proclamarlo. I dogmi si proclamano quando una verità è attaccata. L’Assunta non fu mai negata da nessuno, né dai cattolici né dagli ortodossi.
La Chiesa ha definito prima chi è Gesù, cos’è la Trinità, poi nel 1854 l’Immacolata. Solo nel 1950, quando il mondo usciva dalla guerra, dal materialismo, dai campi di sterminio, quando l’uomo pensava di essere solo polvere, Pio XII ha sentito il bisogno di gridare al mondo ciò che San Francesco aveva già murato a Paola 500 anni prima:
“Maria, terminato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.” – 1° novembre 1950.
In sintesi:
Il 15 agosto è la festa del raccolto che diventa festa del Cielo. San Francesco di Paola la prende, ci costruisce sopra la sua chiesa e la sua vita, e la consegna al popolo calabrese. Per 500 anni Paola ha vissuto il dogma dell’Assunta prima che il Papa lo proclamasse.