
di Cristian Fiorentino
Nella IX edizione dei premi individuali assegnati alle imprese storiche, venerdì 23 ottobre 2026, presso il salone degli eventi della Camera di Commercio di Cosenza è stato premiato anche lo storico Royal Bar di Salvatore Nicoletti, per tutti da sempre Aldo. Situato nella centralissima via Provinciale nei pressi del cinema Metropol, l’attività commerciale di Corigliano scalo è stata ossequiata di medaglia, pergamena e targa dal presidente Klaus Algieri e dalla segretaria generale Erminia Giorno. Sulle motivazioni del post social ad hoc, accompagnato durante la cerimonia anche da una clip video dedicata, si evince: «Dalla Germania alla Calabria, con il desiderio di costruire qualcosa di autentico nella propria terra. Dal 1979, il Royal Bar racconta una scelta di vita diventata impresa: il coraggio di ripartire, la forza delle proprie radici e la volontà di investire nel territorio d’origine». Motivazione che inorgoglisce lo stesso proprietario S. Nicoletti che, grazie ai titoli validi per conseguire lo stimato certificato e decretato dalla commissione ad hoc, ha permesso all’esercizio commerciale anche l’ammissione nel registro delle imprese nazionali storiche con tanto di confacente logo. Attestato che, tuttavia, racchiude in sé non solo lavoro e sacrifici ma anche la Memoria dei co-fondatori Eugenio Nicoletti e Laura Baffa Scinelli.

Genitori di S. Salvatore Nicoletti, gli indimenticati Signor Eugenio e la Signora Laura sono stati i fautori del Royal Bar. L’affascinante storia dei due coniugi, entrambi originari della vicina Santa Sofia d’Epiro, prende spunto da una classica e peculiare storia di emigrazione. Dapprima Papà Eugenio, in effetti, espatriò in Germania per lavorare nelle fonderie, dove resterà per oltre 30 anni, e poco dopo anche Mamma Laura raggiunse il suolo tedesco per lavorare presso la gelateria di suo fratello Mario. Nei periodi di ferie estive, negli anni 1970 recandosi al mare di Schiavonea, maturò l’idea al padre di famiglia Eugenio di comprare una casa allo scalo di Corigliano. Dall’intenzione, però, di acquistare una casa in via Provinciale, sbucò anche l’opportunità di acquisire un magazzino e la licenza di un esercizio commerciale. In realtà, dove nacque il Royal nel 1979 era già presente un altro bar che poi cedette l’attività ai coniugi E. Nicoletti e L. Baffa Scinelli. Da qui iniziò la storia, ormai prossima e vicino al cinquantennio, del Royal Bar dove muovono i primi passi anche i figli Cosimo, già pratico di ristorazione, Salvatore alias Aldo, attuale proprietario, e le figlie Adalgisa e Franca. Una conduzione familiare tipica che grazie a sacrifici e impegno ha attraversato decenni fino a giungere ai giorni nostri. Salvatore Nicoletti alias Aldo, dell’età di 9 anni all’interno del bar dei genitori, dal 2002 dopo la meritata pensione di Papà Eugenio acquisisce le redini dell’attività. Nel 2016 dopo un ampio e avveduto restyling della struttura, viene re-inaugurato il Royal Bar che si presenta come un locale moderno, avvenente e accogliente nonché composto di tanti ambienti, interni ed esterni, e muniti di tanti servizi. Oggi, oltre ad alcune dipendenti, S. Nicoletti è affiancato nelle attività lavorative dalla moglie Amalia Maglio e dai figli Laura Pia, Eugenio e Giorgia e prosegue quella storia voluta da Mamma e Papà con rinnovato entusiasmo. Il pensiero, in realtà, dopo aver accolto il premio della Camera di Commercio è andato proprio ai Genitori e a tutti i familiari: «Il ringraziamento più grande va a Papà e Mamma a cui dedichiamo questo premio. Il tributo ricevuto è destinato alla Loro Memoria e per averci lasciato un’eredità così importante fondata su fondamentali insegnamenti e valori. L’orgoglio di proseguire con la mia famiglia questo mestiere, dispendioso ma gratificante, avrà sempre il loro indelebile supporto morale». Lo spirito del Royal Bar, in effetti, continua ad avere quella solarità e cordialità che attrae tanti clienti quotidianamente ma instillato all’epoca dai fondatori Eugenio Nicoletti e Laura Scinelli Baffa ma che ancora oggi ben si percepisce all’interno dei suoi ambienti.