
La Redazione
Momenti di grande paura e apprensione lungo le strade del territorio d’Acri per un grave incidente automobilistico che ha visto coinvolto un uomo, rimasto incastrato tra le lamiere della propria vettura a seguito dell’impatto. Per consentire i soccorsi sanitari e l’evacuazione immediata del ferito, si è reso necessario anche l’intervento dell’elisoccorso.
Sul luogo del plesso è scattata subito la macchina dei soccorsi. Tuttavia, le operazioni di estrazione dell’uomo dal veicolo hanno subito momenti di inevitabile attesa in vista dell’arrivo delle squadre d’emergenza specializzate. Nonostante le notevoli distanze e i tempi di percorrenza teoricamente lunghi, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Rende sono riusciti ad arrivare sul posto in tempi record, dimostrando grande professionalità, ed estrando prontamente l’uomo per affidarlo alle cure dei sanitari.
L’episodio, pur essendosi concluso con il tempestivo salvataggio del conducente, riapre con forza una ferita aperta per la comunità acrese: la questione della sede dei Vigili del Fuoco locale.

Il nodo del distaccamento “stagionale”
Ciò che fa discutere e suscita forte preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni locali è che la squadra d’intervento sia dovuta partire da Rende. Il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Acri, infatti, è ancora classificato come stagionale, e risulta pertanto chiuso per gran parte dell’anno.
Un’assenza che costringe la popolazione locale e l’intero comprensorio a dipendere dai presidi vicini, distanti decine di chilometri e raggiungibili solo attraverso una viabilità spesso complessa.
L’intervento odierno dei pompieri di Rende – a cui va il plauso per la celerità e la precisione con cui hanno operato – dimostra ancora una volta quanto il fattore tempo sia determinante nei soccorsi salvavita. Ma la fortuna e l’efficienza dei singoli non possono sostituirsi a un presidio permanente sul territorio.

La richiesta del territorio: un presidio permanente
L’incidente di oggi riaccende i riflettori su una richiesta che la cittadinanza porta avanti da tempo: la stabilizzazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Acri, affinché sia operativo 365 giorni all’anno, H24.
“Non è ammissibile dover attendere l’arrivo dei soccorsi da Rende per emergenze di questa portata in un territorio vasto come quello di Acri”, si commenta a caldo tra i residenti. L’auspicio è che questo ennesimo episodio di cronaca spinga i vertici competenti a rivedere i piani operativi e a garantire alla comunità le garanzie di sicurezza che merita