
Comunicato stampa
Favorire l’integrazione tariffaria tra gomma e ferro e stabilire procedure e tempistiche per un’eventuale attivazione nell’anno scolastico e accademico 2026/2027. È quanto chiede in una nota diretta al Presidente Occhiuto, agli assessori Gallo e Micheli, il Consigliere Provinciale e Comunale, Antonio Uva, in merito al costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, chiedendo nel contempo l’istituzione del “Bonus Trasporti Studenti Calabria”.
“Il costo degli abbonamenti del trasporto pubblico – scrive Uva – rappresenta una spesa significativa per molte famiglie calabresi che devono garantire ai propri figli la possibilità di raggiungere la scuola, l’università e gli altri istituti di formazione. Per gli studenti pendolari, l’abbonamento mensile o annuale si aggiunge alle spese per libri, materiale didattico e alle altre necessità connesse al percorso formativo.
Ritengo pertanto opportuno che la Regione Calabria valuti l’attivazione, già per l’anno scolastico e accademico 2026/2027, di una misura specifica di sostegno al costo degli abbonamenti, con criteri trasparenti e attenzione alle famiglie economicamente più fragili.
Esperienze regionali da cui partire
Altre Regioni hanno già adottato misure per ridurre il costo della mobilità studentesca. Per il 2026/2027, l’Emilia-Romagna ha confermato il programma “Salta su!”, con abbonamenti gratuiti o agevolati per il percorso casa-scuola; la Puglia ha previsto uno sconto del 50% sugli abbonamenti mensili per studenti pendolari in possesso dei requisiti stabiliti. Queste esperienze possono costituire un riferimento da approfondire, adattandolo alle esigenze e alle risorse disponibili in Calabria.

La proposta: Bonus trasporti studenti Calabria
Si chiede di valutare l’istituzione di un Bonus trasporti studenti Calabria che possa prevedere, secondo requisiti e coperture finanziarie da definire:
• uno sconto regionale del 50% sul costo degli abbonamenti per gli studenti pendolari aventi diritto;
• la gratuità o un contributo più elevato per gli studenti appartenenti ai nuclei familiari economicamente più fragili;
• criteri di accesso basati sull’ISEE, con eventuali agevolazioni per famiglie con più figli studenti;
• l’inclusione, secondo requisiti da definire, degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, degli universitari e degli iscritti ad altri percorsi di formazione;
• la valutazione di rimborsi per abbonamenti già acquistati, ove sostenibili e compatibili con le procedure amministrative;
• il coordinamento tra autobus, trasporto pubblico locale e trasporto ferroviario regionale.
Attenzione ai collegamenti dalle contrade e dalle aree interne
La conformazione territoriale calabrese richiede di considerare, ove tecnicamente possibile, l’intero tragitto casa-scuola o casa-università. Molti studenti vivono in contrade, frazioni e piccoli centri distanti dalle fermate principali o dalle stazioni e devono utilizzare più mezzi per completare il viaggio. La residenza in un’area periferica non dovrebbe trasformarsi in uno svantaggio economico nell’accesso all’istruzione.
Le richieste alla Regione
Si chiede pertanto di avviare una verifica in tempi brevi per individuare le risorse disponibili, definire i beneficiari e i requisiti economici, valutare le agevolazioni proposte, favorire l’integrazione tariffaria tra gomma e ferro e stabilire procedure e tempistiche per un’eventuale attivazione nell’anno scolastico e accademico 2026/2027. Si propone inoltre di valutare un Tavolo regionale sulla mobilità studentesca, con il coinvolgimento di Comuni, Province, Città Metropolitana di Reggio Calabria, aziende di trasporto. E ancora si ritiene opportuno integrare il paragrafo dedicato alle esperienze regionali con il riferimento alla Regione Campania, che ha confermato anche per il 2026/2027 il programma di abbonamenti annuali gratuiti per gli studenti in possesso dei requisiti previsti.
La misura campana, sostenuta da specifiche risorse finanziarie regionali, costituisce un ulteriore riferimento concreto
da valutare nell’ambito delle politiche di sostegno al diritto allo studio e alla mobilità studentesca.
Si sottopone, pertanto, tale esperienza all’attenzione della Regione Calabria, affinché possa essere presa in considerazione nell’ambito dell’istruttoria sulla proposta già presentata, unitamente alle esperienze delle Regioni Emilia-Romagna e Puglia.
La presente integrazione è finalizzata ad ampliare il quadro delle misure regionali di riferimento, nella prospettiva di individuare possibili soluzioni a sostegno delle famiglie calabresi e degli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere le sedi scolastiche e universitarie.