
di Giacinto De Pasquale
Lo scorso 17 settembre ha concluso il proprio transito terreno il professore Luigi Caracciolo. Prima di ricordare chi è stato e che ruolo ha ricoperto durante la propria esistenza, abbiamo sentito il dovere morale di ricordare un “personaggio” che, nonostante il suo ruolo sociale e il suo importante attivismo politico e nel campo della scuola, è stato dimenticato ben presto. Anche se lo abbiamo conosciuto pochissimo, riteniamo che per l’opera e il ruolo svolto dal prof. Caracciolo negli scorsi anni, vada ricordato, anche alle giovani generazioni, le quali dovrebbero conoscere personaggi che, come il prof. Caracciolo, hanno contribuito a rendere migliore questo nostro territorio. Luigi Caracciolo era nato a Rossano, dove ha insegnato per più di quarant’anni nelle scuole elementari, medie e secondarie di 2° grado. Già segretario dell’Ispettorato Scolastico per oltre un decennio, dopo il conseguimento della laurea in Pedagogia presso l’Università di Bari con 110/110 e lode, è stato docente di Materie Letterarie nelle Scuole Medie Statali e successivamente di Italiano – Storia – Educazione Civica nell’Istituto Tecnico Commerciale Statale di Rossano. Negli anni ’70 come docente e come assessore, ha contribuito alla nascita delle Scuole a Tempo Pieno di Piragineti e di Santa Chiara, le prime in Calabria. Negli anni ’80 è stato più volte Presidente nelle Commissioni degli Esami di Maturità in diversi Comuni in provincia di Cosenza. Sin da giovane si è impegnato nel Sindacato CGIL-Scuola come dirigente locale, provinciale e regionale, contribuendo alla crescita degli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado della Città e del Comprensorio. Esponente socialista impegnato a tutti i livelli, è stato spesso delegato ai vari congressi provinciali, regionali, nazionali.

Ha svolto intensa attività politico-amministrativa, ricoprendo il ruolo di Assessore alla Sanità, più volte quello di Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, anche con delega di Vice Sindaco. Numerose le iniziative sindacali, culturali, amministrative a favore dello sviluppo socio-economico della Città e della Sibaritide, cui ha dedicato la sua tesi di laurea, nella quale auspicava la nascita – per fusione – di una grande Città, sogno che si è concretizzato di recente, anche per il suo attivo e appassionato contributo. Corrispondente per diversi anni de “Il Giornale di Calabria” diretto da Piero Ardenti, ha scritto su energia pulita, metano, giustizia, scuola, ecc. È stato membro del Direttivo della storica “Università Popolare” di Rossano e della “Associazione di Volontariato Auser- Un popolo attivo”. Nel settembre del 2019 Luigi Caracciolo diede alle stampe il volume “Storia di un impegno” presso la Tipografia Grafosud, edizione fuori commercio. La prefazione al volume venne scritta dal professore Gennaro Mercogliano, Critico letterario e storico, Direttore “Università Popolare” Rossano. Ed è al prof. Mercogliano che abbiamo chiesto di scrivere un ricordo del prof. Caracciolo.

Nella foto il prof. Gennaro Mercogliano
Noi ringraziamo di vero cuore il prof. Mercogliano per questo prezioso contributo che di seguito riportiamo. Di Luigi Caracciolo dovrà restare a futura memoria l”impegno politico per la Città, per il territorio, per la progettualità in generale, essendo egli stato uno dei più coerenti dirigenti del PSI, investito di cariche pubbliche rivestite sempre con dignità e competenza. Di Luigi dovrà restare a futura memoria il senso dell’amicizia, che egli nutrì vasta intera leale verso chi ebbe la ventura di conoscerlo e la capacità di ricambiargliela; e verso il sottoscritto e pochi altri nella intensità propria del diuturno esercizio del più nobile dei sentimenti umani, vissuto “ex nihilo” senza più bisogno di ulteriore verifica una volta concesso. Del prof. Luigi Caracciolo dovrà restare a futura memoria la professione scolastica svolta ad alto livello e “in progress”, avendo egli ricoperto il ruolo nei diversi gradi della Istituzione Scolastica Nazionale. E infine dovrà restare a futura memoria l’azione culturale espressa e realizzata, all”interno della Università Popolare Rossanese, laddove io l’ebbi costantemente a fianco, leale e tetragono rispetto all’altrui ondivagare ed assentarsi. Ci vediamo lassù, Luigi, a me caro come un fratello di gentilezza sublime che il cielo accoglie senza ombra di nuvole e senza vento e col favore della grazia che fa l’anima immortale e serena.