
dal profilo facebook del sindaco Flavio Stasi
Le immagini di queste ore degli agricoltori in protesta raccontano la disperazione di chi non vede più presente e futuro, ma siamo sinceri: autotrasportatori, agricoltori, pescatori stanno esprimendo ciò che pensiamo tutti, senza distinzioni politiche, sociali, religiose.
Fatta eccezione per una schiatta di speculatori, caro carburante e caro energia stanno distruggendo le prospettive di crescita di tutti: aziende, famiglie e comunità. Nella fragile economia calabrese, se possibile, è ancora peggio, essendo la nostra terra, a causa di vecchi e nuovi tagli alle infrastrutture, sostanzialmente gomma-dipendente.
Esprimo quindi non vicinanza umana, ma condivisione.
Condivido l’esigenza di esprimere un profondo dissenso politico nei confronti delle folli guerre scatenate da governo ipocriti e disumani. Soprattutto condivido il dissenso nei confronti del disastro delle politiche energetiche ed industriali del Governo italiano.
Un governo stabile, politicamente forte e longevo: tutti ci saremmo aspettati riforme importanti, strategie chiare e scelte coraggiose. Questo Governo resterà alla storia come il più longevo, confuso e meno efficace.

Basta fare un esempio. Dopo aver lavorato alcuni anni, nel Luglio 2025 viene annunciato il megafinanziamento per l’Hub dell’Eolico a Taranto. Qualche giorno fa, con le progettazioni già definite – è stato dimezzato. Nel frattempo è arrivato un altro annuncio, quello del nucleare. Sapete come si chiama un cambio di strategia dopo 4 anni? Fallimento.
L’Italia nel frattempo è rimasta ferma? No, è andata indietro. Basta guardare Enel, che di fatto fa le politiche energetiche italiane nel mondo insieme ad ENI, che è stata praticamente smantellata.
Non v’è traccia di un investimento di lungo termine, un ramo di ricerca sviluppato, una tecnologia per la quale è avanti ai competitor europei e non.
Appena insediati, i nuovi vertici scelti dal Governo hanno persino RINUNCIATO a fondi PNRR su tecnologie come l’idrogeno, come ben sappiamo a Corigliano-Rossano, La Spezia ed altre città italiane. In pratica una delle imprese energetiche più importanti ed avanzate al mondo è stata trasformata in una buona società finanziaria in liquidazione.
E l’ambizioso “Piano Mattei” (povero Mattei) annunciato nel Gennaio 2024 lo ricordate? Se non lo ricordate è perché c’è stato solo l’annuncio.
La crisi energetica e del carburante si poteva evitare? No. Le conseguenze sarebbero state molto inferiori se avessimo avuto una strategia energetica chiara e coerente? Si.
Anche per questo come istituzione e come cittadino non posso non sentirmi a fianco di chi sta protestando civilmente contro questa situazione, perché credo che stia difendendo, volontariamente o no, gli interessi della nostra gente tutta.