
dal profilo facebook del sindaco Flavio Stasi
Terminata da poco l’audizione presso la Prima Commissione del Consiglio Regionale della Calabria sulla Proposta di Legge 106/26, cioè la proposta di abrogazione della LR 15/06, quella che stabilisce che la Regione Calabria sostiene i processi di fusione mediante contributi annuali.
Ringrazio il presidente Orlandino Greco e l’intera Commissione per avermi dato la possibile di portare nella discussione il punto di vista di chi, in questi anni, ha vissuto e governato una delle fusioni più importanti d’Italia.

Credo e spero di aver dato modo alla Commissione di analizzare come la legge 15 non sia affatto in contrapposizione con i numerosi interventi legislativi nazionali che hanno progressivamente reso sempre più favorevole la disciplina per le fusioni e che, al contrario, abolire la legge che norma i contributi della Calabria in questi processi ponga la nostra Regione al di fuori degli indirizzi e delle normative nazionali.
Ho sottolineato come il contributo alle fusioni non rappresenti un mero fatto utilitaristico o contabile, ma un segnale importante e necessario di supporto istituzionale ad una necessaria riforma dell’organizzazione degli enti locali; a maggior ragione quando tale riforma è strutturata per rispettare l’autonomia locale e la volontà popolare.
Credo che il vero ragionamento politico-istituzionale sotteso a questa discussione non riguardi un comune specifico: la Calabria vuole o non vuole favorire un processo di riorganizzazione istituzionale? Se è così, abolire l’unica legge, datata 2006 e confermata all’unanimità nel 2018, che costituisce un impegno in questa direzione credo non sia esattamente un bel segnale. Serve, invece, un ragionamento corale e condiviso per rafforzarla ed attualizzarla.