
di Don Santo Aquilino, coriglianese dal 1943, Arciprete e Cappellano emerito
Al Sindaco ing. Flavio Stasi, alla Giunta e al Consiglio della Città di Corigliano-Rossano
A tutti gli Amministratori dei 44 Comuni dell’Interland della Sibaritide
Agli attuali on. Governatori della Calabria
A tutti i nostri Onorevoli e Amministratori emeriti di ogni età ed estrazione politica
Al Ministro della Salute prof. dott. Orazio Schillaci
Oggetto: Il Nuovo Ospedale di Insiti sarà Spoke o HUB?
“Carissimi,
a vostro onore e gloria, sull’Agenda del 1settembre 2026, abbiate la bontà di annotare a caratteri cubitali e senza esitare: IMPEGNO PRIORITARIO: FAR NASCERE IL NUOVO OSPEDALE DELLA SIBARITIDE COME HUB E IN TEMPO REALE.
È un impegno da abbracciare con amore. Da sentire come onore. Da vivere come imperativo categorico. Grazie…

Visto i toni un po’ elevati del dibattito sulla Sanità Territoriale e il rischio dell’acuirsi della “guerra tra poveri”, mettiamo la scure alla radice!
L’HUB DELLA SIBARITIDE cancellerà per sempre il peccato originale della nostra sanità.
Non se ne abbia Cosenza! Non intendiamo remare contro nessuno. Vogliamo soltanto attrezzarci per servire meglio TUTTI.
Quella di Insiti ha nel suo DNA un’impronta di grandiosità; e può concludere felicemente la lunga e tormentata odissea della nostra Sanità Territoriale.
Per essa abbiamo già investito i primi 500 milioni di €; e non possiamo rassegnarci a che, infine, la “montagna partorisca soltanto un topolino!”
Credo che siamo ancora in tempo per gridare al mondo che, quando una scelta è buona e giusta, la Calabria sa essere coralmente decisa e operativa!
Crediamoci.
Chiediamo e otteniamo la “deroga al Piano”; e creiamo, finalmente, quell’HUB che, vent’anni fa, tutti sognavamo, anche se sotto nome diverso, come “Ospedale di eccellenza”.
TUTTI, Amministratori e Cittadini, infatti, intendevamo realizzare un’opera unica e grandiosa, capace di rispondere alle complesse e molteplici richieste sanitarie della Sibaritide. Un’opera che emergesse come nobile esempio per l’intera Sanità Meridionale: un Hub e non uno Spoke! … gli Amministratori emeriti potrebbero fornircene soddisfacenti dettagli…
Allora, perché non rivedere criticamente e politicamente gli assurdi e freddi criteri numerici adottati dal DM n. 70/2015, che ci ignorano e penalizzano gravemente?
Assurdi e freddi, dico, perché il DM n. 70/2015:
– ignora la sorprendente mobilità demografica acquisita dalla nostra Regione. Secondo l’ISTAT, infatti, oltre al 1.834.646 di residenti, – grazie alla meravigliosa attrattiva dei Monti appenninici e dei 789 Km di costa -, quest’anno la Calabria ha sostenuto circa 9,5 milioni di pernottamenti estivi! … Chi di dovere potrà verificare che, per la Calabria, il DM potrebbe essere applicato in maniera più favorevole anziché restrittiva; e far approvare in deroga il quarto Hub.
– Urge il quarto hub nella Sibaritide anche per le note difficoltà di collegamento stradale per tanti dei 44 Comuni dell’Interland e anche per alcune Zone del nostro stesso Comune, che è il più esteso della Regione.
Il fattore geografico e l’isolamento stradale dovrebbero prevalere sulla fissità e fisicità della Norma. Il DM n. 70/2015, infatti, ignorando questi fattori e ponendo il vincolo numerico per gli Hub, finisce per limitare il diritto costituzionale alla salute per una parte dei cittadini italiani.
– Infine, il suddetto DM non tiene in conto che, nell’intenzione di TUTTI, Amministratori e Cittadini, il Nuovo Ospedale doveva nascere non per competere ma per essere di supporto altamente qualificato a tutti gli altri dell’Interland. E, come tale, poi, è stato progettato, approvato e finanziato dalla Regione Calabria; un HUB, cioè, e non un altro buon Spoke.
La Regione Calabria, dunque, con autorevole richiesta, può ottenere la “deroga al DM 70/2015. Lo invochiamo anche per il principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della nostra Costituzione.
Realizzare, dunque, un Ospedale di eccellenza nella Sibaritide!
Questa era l’intenzione della Politica-anni-2000.
E questa era anche l’intenzione della Direzione Generale Sanitaria.
Diamo voce ai fatti.
Il 18 dicembre 2006, – nella Chiesa di Sant’Anna, officiata da me come Cappellano del Guido Compagna, dopo la solenne Concelebrazione annuale per il saluto natalizio agli Operatori Sanitari presieduta dall’allora arciv. Santo Marcianó, alla presenza di una consistente folla di fedeli e di OO.SS. -, il DG dott. Carbone annunciò così l’eccezionale evento: *Il Territorio avrà, in tempo reale, in Zona Insiti, un OSPEDALE DI ULTIMA GENERAZIONE. Utilizzeremo un modulo già realizzato al Nord su progetto dell’arch. Renzo Piano e con la consulenza del prof. dott. Umberto Veronesi*.
Lo toccavamo già con mano.
Pronto era il suolo e la promessa di finanziamento regionale. Copia e incolla” era il Progetto, … nessuno, invece, immaginava che, dopo vent’anni, avremmo creato soltanto un altro Spoke…
Comprendiamo, dunque, che autorizzare un quarto Hub in Calabria è soltanto un atto di giustizia dovuta! Ci è indispensabile come l’aria che respiriamo; e va visto, come realmente è, dono provvidenziale per tutto il Meridione.
Alziamo lo sguardo! Non gettiamo la spugna!
Otteniamola questa doverosa deroga al Piano; e realizziamo, finalmente, un servizio sanitario efficiente e lungimirante, quale imperituro elemento propulsore per l’intero Meridione.
La storia ve ne renderà merito”.