
di Cristian Fiorentino
Con l’avvio della Novena, lunedì 20 luglio, sono iniziate le celebrazioni in onore di San Nicola Vescovo presso la parrocchia della frazione coriglianese di Fabrizio Grande. La comunità presieduta dal parroco Don Vittorio Salvati e dal vice par. Don Marco Fazio e sostenuta dal dinamico consiglio pastorale, ha avviato la settimana, dopo la recita del Santo Rosario e la Santa Messa, con la preghiera a San Nicola e l’esposizione della Manna del Santo, custodita nello stesso stesso luogo sacro.

Martedì 21 luglio, invece, al mattino visita agli ammalati e in serata alle 18:30 S. Rosario e alle 19 la Celebrazione Eucaristica, officiata da Padre Luigi Memoli dell’ordine dei Redentoristi, e a margine la preghiera al Santo. Mercoledì 22 luglio, invece, stesso iter, S. Rosario 18:30 e alle 19 S. Messa e preghiera al Santo, presieduta dal Salesiano Don Raffaele Napolitano della comunità di Corigliano scalo. Giovedì 23 luglio, S. Rosario alle 18:30 e alle 19 S. Messa, celebrata da Fra Gaetano Amoruso dei Frati Francescani di Terranova da Sibari, e preghiera al simulacro del Santo che per l’occasione sarà insignito della Croce Pettorale e l’anello episcopale. Venerdì 24 luglio, alle ore 16 prevista la peregrinatio della statua di San Nicola nelle zone di Fabrizio Piccolo e alle 19 liturgia Eucaristica sul lungomare, sempre di Fabrizio Piccolo, e rientro in chiesa. Sabato 25 luglio, alle 8:30 S. Messa e al pomeriggio, alle 16, prenderà il via il corteo orante con l’effigie del Santo per le vie: Tirana superiore, Vienna, via Berlino, Santiago, Madrid, Parigi, Stoccolma super. prima di far rientro in chiesa.

La statua del Santo, nei giorni delle processioni, sarà scortata dalle note della banda “A. De Bartolo”. La serata di sabato 25 luglio dalle ore 21, nella piazza antistante la chiesa di San Nicola, sarà allietata dall’attesa e esilarante rappresentazione in vernacolo coriglianese dal titolo “Na Iurnata a ru meri” grazie ai tanti geniali attori parrocchiani. Come intermezzo vi sarà anche l’allegra ed entusiasmante commedia, curata dalla maestra Franca Noè, con protagonisti alunne e alunni della classe IV H della scuola primaria di Fabrizio Grande dell’I.C. “Don Bosco-Tieri”.

Per le e i giovani interpreti sarà il debutto assoluto fuori scuola e su un palcoscenico cittadino e il pubblico sarà chiamato a sostenere questi talenti in erba e in crescita, tutelando il diritto allo studio. Domenica 27 luglio, nella Solennità di San Nicola, al mattino alle 11:30 Solenne Celebrazione Eucaristica. Alle 17:30, la processione con la statua del Santo si irradierà per le vie di Fabrizio Grande e alle 19, dopo l’arrivo del simulacro, al residence San Nicola sarà celebrata la Santa Messa. Le strade come sempre saranno ornate a festa da residenti e famiglie con coperte, fiori e arazzi. Nella serata di domenica 26 luglio, alle ore 21 e sempre nella piazza dinanzi la chiesa di San Nicola, annunciato il concerto di “Alibi Live – Vasco Rossi Tribute Bands”. Festeggiamenti che saranno chiusi dallo spettacolo dei fuochi pirotecnici. Il parroco Don V. Salvati e il vice Don M. Fazio hanno voluto ringraziare anzitempo tutti coloro che si sono spesi e hanno contribuito per la realizzazione della festa, sostenuta anche da diversi partner commerciali del territorio.

La Storia
San Nicola di Bari, conosciuto anche come san Nicola di Myra (San Nicolao, San Nicolò, San Niccolò; Άγιος Νικόλαος in greco) nacque a Pàtara il 15 marzo 270 e morì a Myra il 6 dicembre 343. Ha ricoperto il ruolo di vescovo romano, vescovo di Myra per l’appunto, ed è venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica, dalla Chiesa Ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. Viene indicato come un Santo “miroblita” ossia di cui il corpo defunto lasciava colare olio profumato. Le sue reliquie sono conservate, secondo la tradizione, nella basilica a lui consacrata a Bari, nella parte antica della città, e nella Chiesa di San Nicolò a Venezia. Tra le curiosità da segnalare che proprio i veneziani, rivali dei baresi nei traffici marittimi nell’Adriatico e nel Mediterraneo, giunsero a Myra nel 1099 impossessandosi delle restanti reliquie. San Nicola, quindi, divenne Patrono di Bari dove si festeggia il 6 dicembre e l’8 maggio, con il famigerato corteo storico delle caravelle, ed è Santo Patrono dei marinai a Venezia nell’abbazia benedettina di San Nicolò del Lido. Viene considerato un Santo miracoloso anche dagli ortodossi grazie ai tanti miracoli attribuitigli sia durante che dopo la sua vita. Era molto dedito a giovani e bambini e salvò molte ragazze dalla prostituzione e resuscitando bambini deceduti per morti violente. Anche per questo e per il suo aspetto fisico San Nicola è considerato un santo benefattore e protettore e accostato alla figura di Santa Claus o Babbo Natale. Il simbolo delle tre sfere che S. Nicola detiene in mano nelle raffigurazioni, richiama la storia sia del regalo come dote a tre fanciulle povere perché potessero sposarsi invece di prostituirsi che i tre fanciulli salvati dalla morte. Secondo la leggenda, S. Nicola decise di donare alla famiglia di un nobile decaduto, con tre figlie da mantenere, una grande quantità di denaro divisa in tre parti: dopo aver avvolto in un panno ciascuna di queste tre somme, le gettò nella casa dell’uomo in tre notti consecutive.