
La Redazione
La terza sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, in totale accoglimento della tesi difensiva sostenuta dall’avvocato penalista Giuseppe Vena, ha riformato la sentenza di primo grado del Tribunale di Castrovillari, che in data 7.3.22 aveva condannato S.G.A., quarantottenne coriglianese, che era accusato dei reati di minaccia aggravata ed omesso versamento dei mezzi di sussistenza verso i familiari figli minori. La Corte d’Appello di Catanzaro si è adeguata alla pronuncia della Corte di Cassazione del 18.2.2026 che aveva annullato la precedente sentenza con invio degli atti alla Corte d’Appello di Catanzaro per nuovo giudizio. Dall’impianto accusatorio è stato escluso il reato di minacce aggravate ed è stata riformulata la pena per l’altro reato contestato a soli mesi due di reclusione con beneficio della pena sospesa, vale a dire che l’imputato non dovrà scontare alcuna carcerazione.