
di Cristian Fiorentino
Nell’ambito della IX edizione degli speciali riconoscimenti alle imprese storiche, lo scorso venerdì 23 ottobre, la Camera di Commercio di Cosenza ha omaggiato anche la storica e famosa tabaccheria e ricevitoria Lotto di Palmieri Rita di Schiavonea. Ubicata in via Bari a quattro passi da piazzetta Portofino, all’esercizio commerciale schiavoneoto è stata assegnata medaglia, pergamena e targa direttamente dal presidente Klaus Algieri e dalla segretaria generale Erminia Giorno. Sul post social ad hoc, accompagnato durante la serata anche da un video dedicato, si legge tra le motivazioni: «Quattro generazioni di storia familiare, unite dai valori dell’onestà, della serietà e del rispetto. La rivendita di tabacchi e ricevitoria di Rita Palmieri ha costruito nel tempo un rapporto di fiducia con i clienti, diventando una presenza riconoscibile nella comunità. Un percorso in cui i valori tramandati dalla famiglia continuano a vivere nel lavoro quotidiano e nelle relazioni con le persone, confermando l’importanza di un’attività radicata nel proprio territorio». Tabaccheria e ricevitoria Lotto di Palmieri Rita che, oltretutto, avendo tutti i requisiti utili per ricevere lo speciale attestato, così come ha deliberato la commissione d’esame, è stata inserita anche nel registro delle imprese nazionali storiche e potrà usufruire dell’apposito logo. Questo premio, però, va in primis alla Memoria del fautore Alfonso Marghella divenuto, nei decenni passati, un vero e proprio punto di riferimento della comunità di Schiavonea. Devoto anima e cuore alla sua attività, l’indimenticato “Fofonzo” resterà uno dei personaggi più originali del borgo marinaro.

Il tabacchino Marghella, inoltre, affonda le sue radici nel lontano 1800 allorquando lo gestivano i nonni Alfonso Marghella e Maria Carmela Acciaio, supportati all’epoca dalla figlia Luisa poiché gli altri fratelli erano dediti alla pesca, tra cui lo stesso papà di Alfonso (Fofonzo). Con la dipartita dei nonni, il tabacchino passò alla figlia Luisa mentre il piccolo Alfonso alias “Fofonzo” si dedicò al lavoro di pescatore sulle orme del papà. Purtroppo, ancora adolescente Alfonso Marghella e le sue sorelle persero prima il papà e poco dopo la mamma e la zia Luisa decise di prendersi cura sia dei nipoti che del tabacchino. Sul finire degli anni 1940, “Fofonzo” Marghella, tredicenne, con grande senso di onere e dedizione iniziò la sua vita all’interno del tabacchino al fianco della zia Luisa che gli concesse la titolarità sul finire degli anni 1970. Da quegli anni in poi Alfonso Marghella divenne un’icona per Schiavonea distinguendosi per serietà, gentilezza e accoglienza. Nel 2014, dopo la sua scomparsa, la titolarità è passata alla moglie Rita Palmieri e ai collaboratori familiari Rosa, Luisa e Tina, le tre figlie, e il genero Agostino. La stessa famiglia in un pensiero post riconoscimento della Camera di Commercia di Cosenza ha chiosato: «Questo premio va innanzitutto alla Sua Memoria perché ci ha trasmesso il valore dell’Onestà, dell’Umiltà e del Sacrificio. E se oggi ci ha permesso di godere di questa soddisfazione il merito è innanzitutto di Alfonso Marghella”. E proprio la moglie, la Signora Rita, visibilmente emozionata e accompagnata dalle sue figlie ha ricevuto gli attestati riservati alle imprese storiche nella sede di Cosenza della Camera di Commercio presso il salone eventi. Tabaccheria e ricevitoria Lotto Marghella-Palmieri che si può considerare ultra-storica, in virtù della datazione originaria del 1800, e avendo brillantemente attraversato ben due secoli. Ancora una volta, tuttavia, la celebre frase del poeta Ugo Foscolo “Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta” trova riscontro nella realtà quotidiana e a cui si potrebbe anche aggiungere “Grazie ad Autentici Valori Umani elargiti con nel corso del Tempo con Amore Sincero”.