
di Giacinto De Pasquale
La parrocchia dei santi Nicola e Leone a Corigliano Scalo è in festa. Mercoledì scorso 7 ottobre sono iniziati i solenni festeggiamenti in onore dei due santi patroni e martiri di Ceuta che sono di origine coriglianese, che termineranno il prossimo 20 ottobre. Quest’anno la comunità parrocchiale festeggia 25 anni della istituzione della parrocchia avvenuta nel 2001. A tal proposito, è quanto mai opportuno, fare un po’ di storia. La parrocchia è diretta dai salesiani, che operano in città dal 1994.

I salesiani ne hanno preso possesso nel giugno del 2013 con l’ingresso ufficiale del parroco don Tome Mihaj, che a fine agosto del 2014 è stato trasferito in Kossovo per svolgere lì la propria missione pastorale, da allora e fino ad agosto del 2024 la parrocchia è stata retta da don Natalino Carandente e successivamente, e fino ad oggi, da don Dino Perulli (che è il parroco), don Emidio La Terza (direttore dell’Oratorio), don Mario Stigliano (sacerdote), De Muro (sacerdote) e Lorusso (sacerdote). Il 22 giugno 2011 la parrocchia ebbe una nuova chiesa. Quel giorno alla presenza, tra gli altri, dell’allora vescovo Santo Marcianò, si tenne la cerimonia di dedicazione dell’edificio di culto ai santi coriglianesi Nicola e Leone. Va ricordato che al momento della dedicazione l’interno della chiesa non era completo, infatti mancavano la vetrata e il crocifisso.

Ci vorrà oltre un anno affinché l’edificio di culto fosse completato. Infatti l’anno dopo, esattamente domenica 5 agosto 2012 alla presenza anche dell’artista veneta, Raffaella Benetti, avvenne la benedizione della vetrata artistica e del Crocifisso bronzeo. Si tratta di due opere, ma soprattutto il Crocifisso bronzeo, di rilevante valore artistico, Ebbene da quel 30 settembre 2001, data ufficiale di avvio dell’attività parrocchiale della Chiesa dei santi Nicola e Leone, sono 25 anni che questa comunità organizza i festeggiamenti in onore dei due martiri coriglianesi della cristianità. Rispetto agli scorsi anni, quest’anno gli organizzatori hanno “prolungato” la festa fino al prossimo 20 ottobre.

Oggi sabato 10 ottobre alle 18:30 Primi Vespri Solenni e alle ore 19 Santa Messa Solenne; alle ore 20 Stand gastronomici; alle ore 20.30 Serata delle arti “La bellezza salverà il mondo” Esibizione delle scuole di danza di Corigliano e altri artisti. Domenica 11 alle 10.30 Santa Messa presieduta dal Vescovo mons. Maurizio Aloise. Inizio dell’Anno Pastorale per i ragazzi della catechesi e tutti i gruppi parrocchiali. Alle ore 12:00 – Giochi in Oratorio e incontro con i genitori; ore 13:00 – Pranzo condiviso in Oratorio; ore 20:00 – Stand Gastronomici; ore 20:30 – Spettacolo musicale JAMES LIVE BAND e la Estrazione Premi Lotteria!

Per domenica 18 Ottobre il programma prevede: 08:30 – Messa dell’Atleta; alle ore 09:00 – CAMMINATA DON BOSCO: passeggiata per le strade dello Scalo per la pace e per la vita. Martedì 20 Ottobre alle ore 19:00 – “Tra Memoria e Profezia”: serata di memoria dei primi 25 anni e presentazione delle nuove linee programmatiche con il Vescovo Mons. Maurizio Aloise, l’Ispettore Don Gianpaolo Roma e i parroci dei 25 anni. Tutta la comunità è invitata a partecipare!

I santi martiri coriglianesi Nicola Abenante e Leone Somma
Ma conosciamo più da vicino i due santi martiri coriglianesi e lo facciamo attraverso un articolo pubblicato qualche tempo fa sulla rivista Mondiversi dal prof. Enzo Cumino, studioso di storia locale. “Sicuramente il Pendino riveste anche un’importanza enorme per quanto attiene alle radici religiose della città di Corigliano. Lo testimoniano i resti della chiesetta di San Marco, il convento e la chiesa del Carmine, il convento- ospedale dei Fatebenefratelli. Col tempo alcuni di questi beni architettonici vengono trasformati dalla volontà e dalla mano degli uomini. È il caso del convento dei frati Francescani Minori Conventuali, sono nella zona del Pendino intorno al 1223. Tale riferimento e da ritenersi quasi certo, in quanto già in quella data esiste una comunità francescana formata dai frati Partenio Adimari, Eligio Terdinari e Ambrogio Pirronio. coriglianesi, discepoli del beato Pietro Chatin di S. Andrea di Firenze, fondatore nel 1220 del protoconvento francescano di Castrovillari. Tale comunità, in cui inizialmente si formano i due giovani Nicola Abenante e Leone Somma, si dota pian piano di una casa vera e propria, mentre utilizza la vicina chiesetta di San Marco fino ad allora officiata dai Basiliani del Patire.

A proposito di Nicola Abenante e di Leone Somma, c’è da precisare che vengono decapitati a Ceuta (Marocco) il 10 ottobre 1227, insieme con altri cinque confratelli calabresi. Innalzati agli onori degli altari il 22 gennaio 1516 da Leone X, essi vengono solennemente onorati in Corigliano dai Minori Conventuali che reggono la chiesa di S. Antonio e dai Cappuccini di Sant’Anna, fino alla soppressione degli Ordini monastici ad opera dai Napoleonidi (1809) e, successivamente, dai governanti italiani dopo l’Unità (1862-1866). ln tempi recenti, il culto dei santi Nicola e Leone in Corigliano si è “risvegliato”.

Nel 1989, a loro viene dedicata una via cittadina; il 2 luglio dello stesso anno, su un muro di tale strada, è posto un pannello bronzeo, opera dello scultore Carmine Cianci; nel 1994 lo stesso artista riproduce la scena del supplizio dei due giovani santi martiri coriglianesi in una delle sei formelle, che rendono preziosa la porta della Chiesa di Santa Maria Maggiore; il 30 settembre 2001, ad essi viene intitolata la terza Parrocchia di Corigliano Scalo; nel nome dei santi Nicola e Leone viene consacrata dall’Ordinario diocesano di Rossano-Cariati la nuova Chiesa parrocchiale, il 22 giugno 2011.