
Foto di Giovanni Ursino
di Cristian Fiorentino
Vissute e partecipate le celebrazioni in onore della “Madonna delle Grazie” presso la storica parrocchia dello scalo di Corigliano. Le funzioni religiose hanno fatto registrare, per tutto l’arco dei festeggiamenti, una nutrita presenza di devoti. Rispettato il programma proposto dal parroco Don Angelo Pisani e dal consiglio pastorale in occasione della solennità annuale in onore di “Maria SS. delle Grazie” che si ripropone puntuale da 78 anni e che ha conosciuto tante ere, generazioni di fedeli e sacerdoti. Anche per il 2026, i riti sono iniziati col “Sacro Novenario” e tutte le singole giornate hanno elargito momenti di preghiera grazie alle meditazioni proposte dai vari sacerdoti della vicaria, invitati per l’occasione.

Officianti che, dopo la recita del Santo Rosario, hanno celebrato le Sante Messe e la Novena. Posta particolare attenzione anche agli “Ammalati” con l’unzione degli infermi, agli “Anziani” e alle “Famiglie”. Momenti di raccoglimento intensi, invece, durante l’Adorazione Eucaristica animata dai diversi gruppi parrocchiali. Nella serata di venerdì 18 settembre, tuttavia, la “Serenata a Maria” è stata una gradita espressione di Fede pronunciata a carattere musicale. La gradita esibizione del coro delle mamme nel “Canto di Amore e Devozione” è stato un omaggio e allo stesso tempo una preghiera in onore di “Maria”.

Festa Patronale Mariana arricchita dalla presenza dei vari celebranti tra cui Don Giuseppe Ruffo, Don Alfredo Pisani e Don Domenico Simari. Ognuno dei presbiteri ha saputo, durante le omelie, presentare un’immagine della Madonna legata ai carismi di Maria: la Donna dell’Ascolto, del Si al progetto di Dio, della Famiglia e la Donna da imitare per tutte le Sue virtù. Peculiari anche le riflessioni di Don Santo Aquilino, storico sacerdote coriglianese, che per anni è stato cultore presso le storiche parrocchie del centro storico di Santa Maria Maggiore e Sant’Anna e che si è soffermato sulla Madonna come Corredentrice della Salvezza con tanti cenni storici e soffermandosi anche sugli insegnamenti di Sant’Alfonso de Liguori. Sabato sera 19 settembre, oltretutto, il simulacro della “Maria SS. delle Grazie” in peregrinatio e scortata dalle note della banda musicale e da tanti devoti, ha toccato alcune vie principali dello scalo corglianese con tanto di sosta presso la parrocchia “Maria SS. Immacolata” dove è stata riservata una calorosa accoglienza dalla comunità di Don A. Pisani.

Domenica 20 settembre, nella Solennità della festa patronale dedicata alla “Madonna delle Grazie”, nella liturgia del mattino è stato condiviso un momento di Grazia con la benedizione di bambine/i e anche qualche adulto che hanno indossato gli abitini votivi Mariani. La concelebrazione Eucaristica della sera, invece, presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise ha abbracciato una moltitudine di fedeli nella limitrofa piazza della chiesa “Maria SS. delle Grazie” su via Nazionale. Anche l’Arcivescovo, alla presenza dell’effige della “Vergine Maria” con in braccio “il Bambino Gesù”, ha richiamato l’attenzione sull’essenza e la testimonianza di “Maria”: via maestra per arrivare al Cristo Suo Figlio e splendido esempio di custode della famiglia.

Esempio di Maria oggi più che mai valido in un contesto sociale che vive una crisi di identità profonda ma che ritrovando la Fede può ritornare a conoscere il valore vero del legame con Dio. Nel corso e a chiusura dei festeggiamenti e durante le processioni non sono mancati anche i fuochi pirotecnici e gli inni Mariani intonati ad hoc. Sul fronte civile i festeggiamenti, in piazza San Giovanni Paolo II, al sabato hanno visto tante e apprezzabili esibizioni di diverse scuole di ballo coriglianesi e alla domenica il trascinante concerto musicale di “Cosimo Papandrea”.