
Comunicato stampa
Sarà una giornata che intreccia fede, identità, tradizione agricola e promozione del territorio ad aprire il programma del Clementina Festival, in occasione della sua tre giorni di iniziative. Domenica 25 ottobre il Centro Storico di Corigliano si animerà con un appuntamento che intende valorizzare le radici più autentiche della comunità, coinvolgendo istituzioni, cittadini, visitatori e rappresentanti dei Comuni del territorio.
Particolarmente significativa sarà la partecipazione di diversi sindaci della Rete Turistica dei Comuni Terrae Magna Grecia, invitati a prendere parte alla mattinata con la fascia tricolore. Una presenza che vuole testimoniare il valore della collaborazione tra amministrazioni e la volontà di costruire una strategia condivisa di promozione turistica, culturale e delle eccellenze locali.
Il programma religioso e istituzionale
La mattinata prenderà il via alle ore 10:00 in Piazza del Popolo, nel Centro Storico di Corigliano, con il raduno dei sindaci, delle rappresentanze istituzionali e delle autorità civili e militari.
Da qui partirà il corteo diretto al Santuario di San Francesco di Paola, accompagnato dalla banda musicale e dalle rappresentanze presenti, in un percorso che unirà idealmente le istituzioni alla comunità e alle sue tradizioni.
Alle ore 11:00, presso il Santuario, sarà celebrata la Santa Messa solenne presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati.
Al termine della celebrazione eucaristica si rinnoverà il tradizionale momento di devozione popolare con la processione dal Santuario fino all’Arco di San Gennaro, accompagnata dalla reliquia di San Francesco di Paola e dalla tradizionale canna di San Francesco.
Presso l’Arco si svolgerà la benedizione delle campagne, un rito profondamente legato alla storia religiosa e agricola del territorio, che richiama il rapporto tra fede, lavoro della terra e speranza per i raccolti. Nel corso della manifestazione è previsto anche il saluto istituzionale del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi.
La partecipazione dei sindaci della Rete rappresenterà uno dei momenti più significativi della giornata, sottolineando come le tradizioni locali possano diventare occasione di incontro e di valorizzazione condivisa di un patrimonio che appartiene all’intero territorio.
Per tutta la giornata la festa popolare nel Centro Storico
La domenica del Clementina Festival proseguirà per l’intera giornata con la festa popolare nel Centro Storico di Corigliano, nell’area nei pressi del Castello Ducale.
Un appuntamento pensato per vivere il cuore antico della città attraverso la convivialità, la riscoperta delle tradizioni e la valorizzazione della clementina, prodotto simbolo dell’agricoltura locale e risorsa fondamentale per l’economia del territorio.
La manifestazione vuole essere anche un’occasione per richiamare cittadini e visitatori nel borgo antico, favorendo la partecipazione e promuovendo le bellezze storiche, culturali ed enogastronomiche della città.
La giornata si concluderà con il concerto di Santino Cardamone, che accompagnerà il pubblico nel finale della festa.
Fede, agricoltura e turismo: un patrimonio da condividere
Il Clementina Festival si propone così non soltanto come momento di festa, ma come occasione per raccontare un territorio attraverso le sue tradizioni, le sue produzioni agricole e il patrimonio storico e religioso che ne caratterizza l’identità.
L’apertura nel segno di San Francesco di Paola assume un significato particolare in una terra in cui l’agricoltura rappresenta lavoro, storia e futuro per tante famiglie. La presenza dei sindaci della Rete Turistica Terrae Magna Grecia rafforza inoltre il messaggio di una promozione territoriale che punta sulla cooperazione tra Comuni e sulla capacità di fare sistema.
Una giornata che mette insieme istituzioni e cittadini, spiritualità e tradizione popolare, con l’obiettivo di valorizzare Corigliano-Rossano e le sue eccellenze, nella consapevolezza che la promozione turistica parte anzitutto dalla riscoperta e dalla condivisione delle proprie radici.