
Comunicato stampa
Corigliano-Rossano, la desertificazione commerciale non è più un rischio, è una realtà sotto gli occhi di tutti. Basta percorrere i nostri due centri storici, Viale Margherita, Viale Salerno a Schiavonea, e soprattutto Via Nazionale nell’area urbana di Rossano Scalo e Corigliano Scalo, per continuare a contare le saracinesche abbassate. Come denunciato anche dall’Associazione Commercianti Territorio, contattata dal referente Giovanni Antoniotti di Futuro Nazionale, viviamo una evidente desertificazione sociale ed economica che ha i suoi simboli proprio in Via Nazionale dell’area urbana di Rossano e nei centri storici, definiti emblema dello svuotamento commerciale. Secondo Vincenzo Natozza, responsabile locale dell’associazione predetta, nel centro storico di Corigliano le attività commerciali sono venticinque. Sino a 4-5 anni fa erano circa cinquanta: la metà ha chiuso i battenti. Si stima – continua Natozza – che nei prossimi due-tre anni chiuderà almeno la metà delle venticinque attività ancora aperte. La situazione non cambia di molto su tutto il territorio: la crisi – conclude il Presidente dell’associazione commercianti – con il passare del tempo, e senza interventi strutturali, investirà almeno il 50% delle attività su tutto il territorio.
Quando chiude un negozio non si perde solo un’attività economica, si perde un presidio di servizio, di relazione sociale e di sicurezza. Anche per questo, come Comitati di Futuro Nazionale di Corigliano-Rossano, proponiamo all’Amministrazione Stasi di agire subito, come hanno già fatto nel tempo diverse amministrazioni comunali, non ultima quella di Siena: il Consiglio Comunale, infatti, il 6 ottobre scorso ha approvato all’unanimità una mozione che impegna Sindaco e Giunta ad estendere a tutto il territorio comunale gli incentivi previsti dal “Regolamento per la tutela del patrimonio culturale e delle attività del centro storico”. Quel regolamento, approvato il 19 giugno 2025, prevede agevolazioni e benefici economici per l’apertura o il mantenimento di attività artigianali, enogastronomiche, agroalimentari e del commercio tradizionale nelle aree a rischio di spopolamento commerciale. Alla base, un dato nazionale drammatico che riguarda anche noi: il numero di negozi di vicinato è diminuito del 14,3% rispetto al 2012.
LA NOSTRA PROPOSTA PER CORIGLIANO-ROSSANO: 7 PUNTI
Chiediamo, dunque, al Sindaco e al Consiglio Comunale di approvare un atto analogo, con un “Regolamento Corigliano-Rossano per la Tutela del Commercio di Prossimità”, che preveda:
1. Estensione delle tutele a tutta la città: non solo i due centri storici, ma istituzione di Zone a Tutela Rafforzata che includano obbligatoriamente Via Nazionale (tratto Rossano Scalo e Corigliano Scalo), Viale Salerno, Via Roma, Corso Garibaldi, Viale Margherita. Lì si registra il picco più preoccupante.
2. Adesione alle ZESpro – Zone Economiche Speciali di Prossimità: chiediamo che il Comune di Corigliano-Rossano sostenga formalmente la proposta di legge di iniziativa popolare di Confesercenti che istituisce le ZESpro, ovvero aree individuate dalle Regioni su proposta dei Comuni dove attivare programmi mirati di rivitalizzazione con agevolazioni fiscali, sostegno finanziario e semplificazioni. È il cuore della proposta nazionale.
3. Pacchetto fiscale locale immediato: esenzione totale TARI e riduzione COSAP dell’80% per i primi 3 anni per nuove aperture di negozi di vicinato, botteghe artigiane, librerie, attività enogastronomiche identitarie nei locali sfitti da oltre 12 mesi. Contributo a fondo perduto fino al 50% per ristrutturazione insegne e vetrine nei centri storici. IMU calmierata per i proprietari che affittano a canone concordato a giovani under 40 che aprono attività.
4. Contrasto agli “sfitti” e degrado: istituzione del Registro dei Locali Sfitti. Per gli immobili commerciali sfitti da oltre 24 mesi in aree ZESpro, maggiorazione IMU e utilizzo dello strumento dell’affitto temporaneo a canone agevolato gestito dal Comune.
5. Fondo Comunale per la Rigenerazione Commerciale: sulla scia del Fondo nazionale previsto dalla proposta Confesercenti presso il MIMIT, creare un fondo comunale con una dotazione iniziale, anche con fondi di Agenda Urbana, destinato a finanziare le misure di sostegno.
6. Osservatorio Locale sul Commercio: come previsto a livello nazionale presso il Ministero, istituire un osservatorio permanente con associazioni di categoria, comitati di quartiere e rappresentanti dei due centri storici, per monitorare chiusure/aperture e sicurezza.
7. Semplificazione e decoro: Sportello Unico rapido per cambi destinazione d’uso, deroga agli orari per attività culturali nei negozi, piano luce e sicurezza potenziato dove la chiusura serale dei negozi e l’illuminazione insufficiente aumentano la percezione di rischio.
Questa non è una battaglia di parte. Siamo disponibili a presentare la proposta in Commissione Consiliare.
I Referenti dei Comitati di Futuro Nazionale – Corigliano-RossanoGiovanni Antoniotti, Maria Lores Laera, Giovanni Dima, Giuseppe Falbo, Daniele Spataro.