
Tutta la “famiglia” de Il Coriglianese
Sento di esprimere il pensiero di tutti i collaboratori di questo blog, sentimenti di commossa e partecipata vicinanza al nostro caro collaboratore Cristian Fiorentino, per la perdita della cara Mamma Carmela. Caro Cristian in momenti del genere, credimi, è difficile trovare le parole per provare a darti un minimo di conforto. Io diversi anni fa, purtroppo, ho provato quel dolore, profondo e lacerante, che tu stai provando oggi. La morte di una madre non somiglia a nessun altro dolore. È qualcosa di più profondo, di più viscerale. Perché quando muore colei che ti ha dato la vita, non è solo lei a spegnersi. È la carne da cui sei nato, il sangue che scorre anche nelle tue vene, il corpo che ha protetto il tuo corpo. È l’origine di tutto ciò che sei. E quando quella radice si spezza, qualcosa dentro di te si lacera per sempre. È come se il tuo inizio venisse strappato via. Non è un cordone ombelicale quello che si recide: è la vita stessa che ti sussurra che nulla sarà più come prima. Io non volevo che quel momento arrivasse. La Mamma era in coma da alcuni giorni, nel reparto di terapia intensiva dove si trovava, e nel tempo consentito, la tenni con me. Le parlai. Parlai tanto. Le dissi cose che avevo taciuto per una vita intera. Le confessai le mie ferite, i rimorsi, i miei abissi segreti. Eppure, in quel dolore c’era un valore immenso: perché era vita vera, nuda, vibrante. Le dissi anche questo: che malgrado tutto, io amavo la vita con ogni fibra. Che ero felice di essere nato. E che la ringraziavo — inginocchiato davanti a lei — per avermi donato l’esistenza. Ecco perché, caro Cristian, oggi vivo quel dolore e capisco quanto tu stai soffrendo. Caro amico mio ti conforti il fatto che adesso Mamma Carmela ha raggiunto Papà Mario in cielo, ed oggi sono di nuovo insieme. Saranno loro, credimi, da oggi a vigilare su di te e su tutta la tua cara famiglia. A nome di tutti coloro che quotidianamente spendono un po’ del loro tempo su questo blog, giungano a te le più sentite e sincere condoglianze, nonché un grande abbraccio affettuoso e fraterno.