
La Redazione
Era finito, nuovamente, alle cronache giudiziarie il pluripregiudicato quarantaduenne di nazionalità marocchina ma dimorante da tantissimi anni nel comune di Corigliano-Rossano, Nassir Mohamed conosciuto da tutti col soprannome “Ali’”. L’uomo era stato denunciato presso la locale Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari per ricettazione, rischiando fino ad otto anni di reclusione, perché al fine di procurare un profitto a se o ad altri, acquistava o comunque riceveva vari mobili che erano stati provento del furto perpetrato in danno di un noto negozio di Schiavonea, per come da denuncia del 9.8.2016 presentata presso la Stazione Carabinieri di Corigliano Scalo. Il mobilio veniva ad essere ritrovato dai carabinieri a seguito di una perquisizione domiciliare volta al ritrovamento di armi e droga. Durante l’istruttoria dibattimentale, venivano sentiti vari testimoni , al fine di ricostruire i fatti denunciati, tra cui i carabinieri che avevano svolto le indagini, e si procedeva ad acquisire la denuncia e le fotografie ritraenti i mobili rubati. Durante l’arringa il difensore dell’uomo, l’avvocato Giuseppe Vena, spiegava al Giudice come la prova raggiunta in dibattimentale era scarsa e dubbiosa e che la vicenda doveva inquadrarsi nella fattispecie più attenuata della ricettazione e che allo stato il reato risultava anche prescritto per via del decorso del tempo. Il Giudice condivideva la tesi difensiva.