
Foto di Nello Mannarino
di Cristian Fiorentino
Sul campo amico della Popilbianco, l’Ac Morrone vincendo di misura sull’Usc Corigliano si tiene stretta la leadership della classifica. Per battere i coriglianesi, tuttavia, la squadra di mister Stranges non ha vita facile rischiando ad un certo punto anche di capitolare.
La formazione del tecnico Pacino, in effetti, per gioco espresso e azioni collezionate avrebbe meritato sicuramente di più. La differenza che evidenzia l’attuale classifica, sul rettangolo di gioco, non è emersa assolutamente. Bruzi che trovano nel proprio portiere Palermo, considerate almeno due parate decisive, un autentico salvatore e ago della bilancia. Jonici che disputano un’ottima prova complessiva ad iniziare dal primo tempo e sapendo reagire anche nelle difficoltà. Cosentini apparsi meno brillanti del solito ma capaci di pungere nei momenti topici.

Anche nella seconda frazione, su entrambi i fronti, ritmi intensi e gioco vivace nonostante il dispendio di energie e i primi veri caldi. L’obiettivo di tenere a distanza le inseguitrici Mesoraca e Sersale, riesce alla perfezione all’Ac Morrone che adesso dovrà superare gli ultimi ostacoli Kratos Bisignano e Rende per centrare il salto di categoria. L’Usc Corigliano, invece, scivolando in settima posizione e a due turni dal termine saluta la rincorsa ai play-off. Al netto della sconfitta contro la prima della classe, i troppi punti persi per strada non permettono più di ambire alla meta prestabilita. Resta il rammarico in casa biancoazzurra per un andamento altalenante e per un obiettivo compromesso nel girone di ritorno. A torneo concluso, la società del presidente Olivieri potrà fare le dovute riflessioni, fare tesoro degli errori commessi e apportare le giuste correzioni in chiave avvenire. Di certo meritano una menzione speciale gli Ultras Corigliano, anche domenica presenti sugli spalti in compagnia dei tifosi del Cosenza calcio, che per il sostegno manifestato in ogni dove avrebbero meritato maggiori gioie.

A meno centottanta minuti dalla fine della regular-season, tuttavia, ad oggi si disputerebbe solo una semifinale e successivamente la finalissima. Ma occhio a quello che potrebbe accadere perché il distacco tra terza e quarta è al limite e il divario non dovrà superare le dieci unità altrimenti si giocherebbe solo la finale. In tale ottica i prossimi due e ultimi turni fugheranno ogni dubbio. Per la cronaca della gara, invece, partono più pimpanti i coriglianesi e già nei primi minuti Lentini va al tiro ma fuori misura. Poco dopo, sempre per gli ospiti, Ciollaro appoggia sulla sinistra per Anzillotta che crossa al centro e Olivieri ci prova di tacco debolmente. Schema che si ripete poco più tardi e questa volta Anzilotta pesca sempre Olivieri che di testa sfiora il palo. Per i padroni di casa, sugli sviluppi di un fallo laterale dalla sinistra, Munoz tira al volo beccando il palo, sulla ribattuta Raimondo svirgola fuori ma finisce in offside. Sull’altro fronte, si ripete la trama: traversone di Anzillota dalla sinistra questa volta per Ciollaro che controlla, protegge, si gira ma calcia debole. Altro assist dalla sinistra, per i coriglianesi, con Esposito che imbecca ancora Ciollaro abile nel saltare l’uomo e tirare ma la sfera termina di un nulla sul fondo.

Ritmo cadenzato degli jonici che porta alla conclusione anche Chidichimo da fuori ma l’estremo di casa Palermo ancora una volta raccoglie senza problemi. Bruzi, invece, incisivi con un tiro ad effetto dal limite di Brandalisse respinto in tuffo dal portiere ospite De Luca. Altra incursione per i cosentini di Nicoletti che, però, da dentro l’area spara alto. Ultimo guizzo del primo tempo, un tiro a lato di Amendola a lato. Nella ripresa, al primo affondo l’Ac Morrone passa in vantaggio: ripartenza dalla destra di Bradalisse che apparecchia al centro per la corrente Nicoletti lesto nell’infilare a tu per tu con De Luca. Passa un minuto e mezzo e i locali sfiorano il raddoppio: su un nuovo contropiede Brandalisse attiva Nicoletti che si ripresenta solo davanti la porta avversaria ma Liguori, con un recupero lampo e un tocco sulla palla, riesce a far naufragare la conclusione a botta sicura. All’8, però, l’Usc Corigliano pareggia: Chidichimo libera al tiro Ciollaro che entra in area e su diagonale imbuca.

Al 15’, il neo-entrato Martinez ruba palla in area bruzia ma viene atterrato conquistando un calcio di rigore. Dagli undici metri, però, Lentini si fa parare il tiro dal portiere Palermo. Gol fallito, gol beccato e al 18’ l’Ac Morrone torna avanti: Nicoletti smarca sulla destra Sarpa che confeziona il gol vittoria. La reazione dei coriglianesi passa da una girata flebile di Esposito e da un cross di Anzillotta che non trova complicità in area. Frattanto, per i locali Bradalisse si esibisce in una sassata che De Luca storna, l'azione prosegue ma Capuano, da poco entrato, manda fuori. Per i biancoazzurri, capitan Statella lascia partire un terra-aria da dopo la metà campo che si spegne di poco sopra la traversa. Ancora Statella su calcio piazzato dal limite appoggia per Anzillotta che fornisce una palla in area piccola, tocca Scarnato e Palermo rimedia gettandosi sulla palla e evitando un’autorete. L’ultimo sussulto per i coriglianesi l’incornata della new-entry Koné ricacciata in angolo dal portiere Palermo che si allunga compiendo il secondo miracolo della domenica. Al triplice fischio dell’arbitro Montaruli della sezione di Vibo Valentia, buona la sua direzione unitamente a quella dei guardalinee Prestia, sempre della sez. di Vibo V., e Trapasso della sez. di Catanzaro, il risultato si cristallizza sul 2 a 1 per i bruzi che possono far festa per aver inccasato un nuovo e pesantissimo bottino pieno. A fine gara non mancano complimenti reciproci, strette di mano e abbracci all’insegna del fair-play. Nei prossimi giorni, il team di mister Stranges dovrà preparare la gara di domenica prossima contro il Kratos Bisignano, nella vicina Montalto, mentre il gruppo del trainer Pacino, sempre il 26 aprile, sarà ancora una volta arbitro del torneo ospitando il Sersale, seconda forza del girone insieme al Mesoraca.



