
Foto di Francesco Martino
di Cristian Fiorentino
La folla delle grandi occasioni, assistendo coesa e raccolta, ha tributato domenica scorsa il dovuto trionfo all’originale musical “Il Risorto - L'Amore è Vivo”. Evento svoltosi nella serata di domenica 12 aprile presso il moderno complesso parrocchiale San Giovanni XXII, allo scalo di Corigliano, e nato dalla geniale mente del vice-parroco Don Domenico Simari.
La “Passione del Cristo” ha avuto, in effetti, un’esposizione autentica non solo perché è stata declamata ma proprio perché è stata cantata e anche danzata. “Chi canta prega due volte", affermava Sant'Agostino, e in effetti tutta la raffigurazione delle scene ha contenuto al suo interno momenti di recita e periodi musicali di assoli e corali. Espressione a tutto tondo per l’avvenimento che ha evidenziato tutti i tratti cardini della “Passio Christi”. Altra peculiarità è da rintracciare nella sequenza degli eventi presentati e generati dalla narrazione di Maria Maddalena: dal sepolcro dove comprende la straordinarietà della situazione e riconoscendo il “Maestro come Risorto”.

Nel cammino che percorre per andare ad annunciare agli Apostoli la Risurrezione di Gesù, la Maddalena rivive la Passione del Cristo. Da qui l’esposizione, nel musical, di tutti gli episodi che la Maddalena ha concretamente condiviso con tutti i presenti. Location sia gli ambienti esterni della parrocchia che l’interno della chiesa dove è iniziato il recital. Particolare l'ingresso a Gerusalemme di Gesù su un asinello, accolto con le palme dalla folla festante, l’Ultima Cena e la Lavanda dei piedi, l’arresto nel Getsemani, il processo e la condanna da Kaifa a Pilato, l'intera via Crucis, l’incontro con la Veronica e il Cireneo, i diversi tratti della Crocifissione nonché la Deposizione.

Il tutto intervallato da caratteristici balletti a tema, risultati ben incorporanti al contesto scenografico e dal raffinato valore aggiunto. Dal flashback della Maddalena la trama è approdata alla rivelazione dell'apostolo Tommaso nel Cenacolo e alla contemplazione del volto del Cristo. Ogni momento, tuttavia, ha visto performance toccanti capaci di sensibilizzare gli animi. Il finale ha visto, invece, l’esplosione della melodia corale di tutti i partecipanti intorno a Gesù tra canti e lanci di petali.

Musical artistico capace di stimolare riflessioni evidenziate, a margine della manifestazione, anche dal parroco Don Tonino Longobucco che ha voluto rimarcare come l’intera rappresentazione sia stata capace di ammirare “Il Mistero della Nostra Salvezza”. Presente per l’occasione anche l’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise che, invece, ha evidenziato come gli interi bei momenti di animazione vissuti, grazie al musical, siano stati sinonimo di “Evangelizzazione” e “Annunciazione del Vangelo”. In effetti, il coinvolgimento del cast ha implicato un accostamento alle sacre scritture che hanno dovuto interiorizzare storie e molti dettagli.

Di riflesso chi ha assistito alla rappresentazione ha assimilato molti particolari, spesso forse trascurati o dati per sottinteso. Nel racconto della “Passione di Cristo”, però, nulla può essere lasciato al caso e la bravura della troupe va osservata sia nella condivisione del progetto che nell’incarnazione del canovaccio. I plausi devono essere suddivisi a personaggi, attori, comparse, cantanti, ballerini e scenografi che hanno composto l’intera compagnia.

Ben 55 fedeli, tra donne e uomini di diverse età, negli ultimi mesi, con risolutezza e sacrificio si sono prestati per realizzare le prove. Preparazione avvenuta con costanza e entusiasmo che ha permesso di assistere ad un vero e proprio successo. Meriti che lo stesso Don Domenico Simari ha voluto condividere con tutto lo staff e con Don Tonino Longobucco.

Ringraziamenti andati, in effetti, sia al parroco che al Vescovo nonché ai partner e a tutti coloro che hanno partecipato, da calcolare intorno alle mille unità. L’armonia concepita e respirata, attraverso questo evento aggregativo, ha permesso di osservare e di vivere la prospettiva della Fede con occhi interessati e ritrovate motivazioni.



