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di Cristian Fiorentino

Strepitosa riuscita, sabato scorso 4 aprile, per la “Passione Vivente di Cristo” a Cantinella. La location di piazza Madonna di Fatima per l’occasione è stata invasa da oltre mille persone. Indice chiaro dell’attesa di questo evento tornato alla ribalta, nella popolosa frazione coriglianese, dopo dieci anni.

L’ampio fervore dell’avvenimento, rinviato causa maltempo dal primo al 4 aprile, è stato ricambiato dalla presenza di tanti giunti anche dai paesi limitrofi. Il boom della manifestazione è stato reso possibile grazie alla sinergia di 110 partecipanti, la maggior parte residenti della stessa contrada e comprendenti tutte le età. Rappresentazione Sacra iniziata in pieno orario e in un clima silenzioso attraversato solo dalle tante emozioni.

Alla presenza anche di istituzioni e forze dell'ordine, gli attori-parrocchiani si sono dimostrati abili e diligenti nelle raffigurazioni curate nei minimi particolari dal parroco Don Piero Rose. Sacerdote che ha rivestito le vesti di regista e sceneggiatore ma che ha voluto riproporre la “Passio Christi” non come sceneggiata ma come momento unisono di Fede. L’esposizione degli eventi è scivolata via con grande naturalezza e interesse grazie alla bravura degli interpreti. L’impegno e i sacrifici di due mesi di prove, quasi tutte all’aperto nonostante le intemperie, hanno permesso la riuscita di un progetto voluto e condiviso da più anime.

Il sapiente e certosino lavoro del parroco, abile nel coordinare gestualità ed espressività, ha fatto emergere un’acuta performance corale e individuale. Riproduzione liturgica direttamente proporzionale alla rivelazione religiosa che, alla vigilia della Pasqua, ha visto la comunità di San Mauro impersonare la “Passione del Cristo” dall’ingresso a Gerusalemme, passando dalla lavanda dei piedi e l’Ultima Cena, al ritiro e l’arresto nel Getsemani, il processo e la condanna, l'intera via Crucis, la Crocifissione e la Deposizione con lo sfondo della Risurrezione.

Quest’ultima parte l’unica che ha interessato l’ingresso della chiesa. Clemente per una volta anche le condizioni meteo. Il piazzale Madonna di Fatima, set della Passione di Gesù, ha accolto i tanti ambienti della rappresentazione e il pertinente allestimento del set. La rassegna è stata intervallata da fondi musicali ad hoc, audio e luci saranno curate dai fratelli Gabriele mentre foto e video elaborate dai fratelli Pirozzolo. Manifestazione, patrocinata dalla regione e supportata da alcuni partner, divenuta realtà con la complicità di tante componenti che si sono spese per l’ottima riuscita e molto apprezzata dal pubblico accorso.

Non è passato inosservato neanche il raccoglimento di chi ha rappresentato le scene e la contemplazione degli spettatori. La “Passione Vivente”, apice della Cristianità, ha da sempre suscitato considerazioni unitamente a emotività e commozione. La grande naturalezza e la simbiosi col pubblico è stato un ulteriore raccordo che ha consentito il risultato finale.

A margine dell’evento arrivati puntuali anche i ringraziamenti del parroco Don Piero Rose a tutte le parti che hanno cooperato alla kermesse, istituzioni, forze dell’ordine, sponsor, ma soprattutto all’impegno dell’intero staff per l’applicazione e il grande spirito di cooperazione. Originale l’interpretazione di Gesù proposta da Clemente Mannella. La “Passione Vivente di Cristo” a Cantinella, tuttavia, è rinata riuscendo ad inglobare il tessuto sociale ma sotto il segno della Fede.    

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