
di Cristian Fiorentino
Sold-out in tutte e due le tappe e pioggia di affermative critiche per il “Gran Galà Lirico” 2026. Spettatori e giudizi, in effetti, sono stati i due indici più appropriati per evidenziare la considerevole risonanza ottenuta. Gli eventi promossi e allestiti dall' associazione “Jonio Pelagos” del maestro sibarita Rodolfo La Banca, armonizzati da chorus ed orchestra, hanno decalcato i trionfi delle passate edizioni.
Sabato 31 gennaio la rassegna è stata ospitata dall’attraente teatro comunale di Cassano allo Ionio conquistando il pubblico presente. Gradimento per lo spettacolo musicale, patrocinato dal comune, pronunciato a più riprese dalla platea nel corso della serata.

Giocando per giunta in “casa”, il maestro R. La Banca ha guidato musicisti e coristi ad una esibizione vivace e coinvolgente. Grazie alle emozioni suscitate, uditrici e spettatori hanno potuto conferire i dovuti meriti a tutti i membri della “Jonio Pelagos”. Domenica I febbraio, l’incantevole sala degli specchi del castello di Corigliano ha accolto la seconda tappa della kermesse, anche in questo caso patrocinata dal comune, riscuotendo l’ennesimo pienone. L'assorto e ammaliato parterre ha sottolineato il proprio gradimento verso l’organismo musicale del maestro R. La Banca con scroscianti applausi.

Il colto musicista internazionale, con stile e spontaneità, ha sfoggiato i vari brani in scaletta concedendo come sempre interpretazioni dei pezzi per la gioia degli spettatori. Ancora una volta emersa la filosofia sostenuta dalla “Jonio Pelagos” basata dall’interscambio culturale tra Italia e Cina. Sinergia tra l'associazione “Jonio Pelagos” e i conservatori cinesi che quest’anno ha visto il maestro del conservatorio di Tianjin Su Yuanfeng tenere una masterclass di canto lirico proprio a Corigliano, presso gli ambienti della parrocchia “San Giovanni XXIII” dal 25 al 27 gennaio. Solisti cinesi della masterclass che hanno, oltretutto, partecipato ad entrambi i concerti con slancio e bravura.

Giovani solisti cinesi che, nonostante la corte di altre piazze italiane, sono approdati in riva allo Jonio sibarita con grande entusiasmo. Gradimento che li ha portati ad apprezzare molto luoghi, arte, storia e tanti altri aspetti del territorio. Non è escluso nel prossimo futuro un loro ritorno per altre gradite manifestazioni. Il maestro R. La Banca, tuttavia, ha asserito: «Noi ci occupiamo di musica originale e di filologia suonando la musica del ‘700 con gli strumenti dell’epoca.

L’associazione in questo particolare contesto ha stipulato il gemellaggio col professore Su Yuanfeng del conservatorio cinese di Tianjin spingendoci in un repertorio che ha abbracciato fine ‘800 inizio ‘900 e optando per strumenti moderni. L’associazione Jonio Pelagos non è altro che la traduzione di Mare Jonio ossia casa nostra». Il maestro del conservatorio di Tianjin Su Yuanfeng, invece, ha aggiunto: «La cultura è bella ed ogni paese ha culture diverse ma il canto lirico è nato in Italia.

Per questo bisogna venire in Italia ad apprezzare tante meraviglie e a vedere il castello come il teatro nelle versioni originali così com’è la cultura italiana. Quando prendiamo, ad esempio, un semplice caffè si sente il sapore e il profumo, ed anche questa è cultura. Viaggiando, cantando e ascoltando si apprendono le diverse culture. Allo stesso modo per il canto queste sono prerogative molto importanti». Peculiare l’interpretazione del brano fuori programma "Le Nozze di Figaro” che ha letteralmente conquistato il pubblico e che da parte sua ha tributato il giusto omaggio a fine esibizione. Doppio concerto arricchito anche dalla presenza del primo violino Francesco Corrado, dal prestigioso curriculum internazionale nonché professore d’orchestra sia come camerista e solista presso importanti istituzioni musicali. La “Jonio Pelagos”, tra barocco e romanticismo, è nota per esibirsi con strumenti storici e autentiche copie dell’epoca con un differente diapason.

Il “La” regolato è di 430 Mhz. Nelle due serate passati in rassegna i componimenti dei più celebri autori come Wolfgang Amadeus Mozart, Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Carl Stamitz, Gioacchino Rossini, Antonio Vivaldi, Giacomo Puccini e diversi altri. Da precisare i nomi dei musicisti che hanno armonizzato l’orchestra: ai violini Francesco Corrado (primo violino), Giulia Beltratto, Ileana Rende, Gemma Guerrieri, Nicoletta Fernandes, Polina Pervushina, Gabriele Rotundo e Fabrizio Marzullo; alla viola Michele De Sanio e Annamaria Schipani; ai clarinetti Simone Acanfora, Loris Apollaro, He Yilin, Zhang Xirui e Shao Zhikai; ai violoncelli Francesco Parente e Gaia De Vittoris; al contrabbasso Lorenzo Gialluca; ai flauti Cecilia Fedi e Lina Arabia; al fagotto Francesco Marincolo; all’oboe Gianluca Grispino. I solisti, invece, portano i nomi di: Lou EnHui, Yang XinNing, Ding Jia Yi, Yang Bin, Ding YiZhen, Ma ZhenYi, Xu JiaYan, Wang YuanGen, Wang XiYi, Chen RuinHan, Yang Bin, Kang WenTing, Gao LItao e Zhang XiangYi. Nel coro, invece, preziosa la partecipazione dei vari componenti: i tenori Pierfrancesco Aversente, Michele Durante, Leonardo Iannini, Roberto Vuozzo; i bassi e Salvatore Cirianni e Alfonso Romanello; i soprani Annamaria Licciardone, Letizia Gentile, Emilia Macrino e Maria Rosaria Romio; contralti Ornella Conso, Marinella Formaro, Domenica Gallo, Tina Iannini, Adele Malfarà, Carla Russo e Francesca Maria Nives Langella. Frattanto, archiviato questo doppio successo, il “Gran Galà Lirico” potrebbe tornare a grande richiesta già nella prossima primavera e più nello specifico nel mese di maggio ma in data e luogo da definire. Testimonianza che l'associazione “Jonio Pelagos” attraverso le sue trascinanti performance ha saputo attrarre a sé il grande pubblico, tanto da mettere in cantiere nuove esibizioni e attestare la propria ascesa.



