
Le foto sono di Francesco Antonio De Gaetano
di Cristian Fiorentino
Il prologo al triduo in onore a Santa Lucia Vergine e Martire è stato inaugurato, nella serata dello scorso 9 dicembre, con una celebrazione molto peculiare.
Presso la storica chiesa di Santa Maria Maggiore, nel cuore del borgo antico di Corigliano, l’Unità Pastorale del centro storico ha allestito un intenso momento preceduto dalla preghiera dei vespri e consistente nella “Vestizione del simulacro di Santa Lucia” con il nuovo abito della festa.

Così come per l’effigie della Madonna del Carmine, lo scorso 6 luglio 2025, anche per Santa Lucia si è voluto pensare ad una funzione originale attraverso un nuovo paramento sacro, cucito per l’occasione, per regalare splendore alla statua della “Santa degli Occhi e della Vista”. La celebrazione è stata presieduta dal parroco Don Fiorenzo De Simone, assistito da Don Michele Spataro, e accompagnato da parrocchiani e fedeli. Il coro ha accordato i vari periodi della liturgia e la vestizione del simulacro della Santa.

La statua spoglia, collocata dinanzi all'altare, ha caratterizzato l’evento dove diverse parrocchiane dalla navata centrale della chiesa hanno consegnato e posato nelle mani del parroco le varie componenti dell’abito. Seguendo l’iter e appuntando ogni singola parte, il parroco, sostenuto dal confratello presente, ha abbigliato con enorme accuratezza l’intero ritratto di Santa Lucia fino all’incoronazione e alla posa del piattino con gli occhi nella mano destra, simbolo per antonomasia della Martire sicula.

Anche in questa occasione l’abilità, l’affetto e la sensibilità con cui Don F. De Simone e Don M. Spataro hanno decorato la Santa non sono passate inosservate. A corredo della vestizione, i parrocchiani hanno issato e collocato il simulacro in tutto il suo splendore, grazie alla nuova rifulgente veste, sul basamento di fianco all’altare. Don F. De Simone ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del nuovo abito e si sono spesi concretamente per la riuscita dell’intera cerimonia, prima di procedere con la benedizione conclusiva. Il cuore antico coriglianese, come ogni anno, si appresta a vivere la festa religiosa in onore di S. Lucia e l’Unità Pastorale di Corigliano Centro, da mercoledì 10 a venerdì 12 dicembre, ha programmato i riti del triduo. Il programma prevede, presso l’incantevole chiesa di “Santa Maria Maggiore”, la recita del Santo Rosario, alle 16:30, e la Santa Messa alle 17.

Sabato 13 dicembre, invece, nel Giorno della Solenne Memoria di Santa Lucia, le S. Messe saranno celebrate, sempre nella chiesa di “Santa Maria Maggiore” alle 9 e alle 10:30 dove officerà l’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise. E nel corso delle S. Messe previsto anche la vestizione delle bimbe con gli abiti votivi della Santa. Nel pomeriggio, alle 17, la Celebrazione Eucaristica e a seguire la tradizionale processione con l'effigie dell’Immacolata e di Santa Lucia per le vie del centro storico. S. Lucia anche a Corigliano raccoglie intorno a sé tanti devoti e venerazione rappresentando l’ennesimo momento di avvicinamento, nel corso dell’Avvento, al prossimo Natale: tra meditazioni e da quest’anno anche con la straordinaria vestizione del simulacro della Santa della Luce.
Storia
È la Santa venerata come la protettrice degli occhi e della vista e il suo nome dall'etimologia latina rappresenta la luce (lux). Si tratta di Santa Lucia nata in Sicilia a Siracusa il 7 marzo 283 e morta nella stessa città aretusea proprio il 13 dicembre 304. S. Lucia è stata una martire cristiana perché assassinata durante la grande oppressione dei cristiani sotto Diocleziano. Secondo la tradizione fu accecata, si sarebbe strappata gli occhi per non cedere alle suppliche del fidanzato, e proprio per questo è considerata e festeggiata come la santa della luce. Viene commemorata il 13 dicembre sia dalla Chiesa Cattolica che dalla Chiesa Ortodossa. Le sue spoglie mortali sono custodite nel Santuario di S. Lucia a Venezia ma il massimo luogo di culto, però, è il santuario di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa.



