
di Cristian Fiorentino
Nell’affascinante location di Fiumefreddo e in occasione della quarta edizione dell’evento “Cinema Mediterraneo” 2025, è stato conferito un prezioso riconoscimento all’attore coriglianese Cosimo Famigliolo.
Nella rassegna indetta e predisposta dal regista, sceneggiatore, attore nonché direttore artistico dello stesso festival Ivan Orrico, C. Famigliolo ha guadagnato il premio per la migliore interpretazione del film "Il Centro Della Vita". Il cortometraggio, girato a Fondi, scritto e diretto da Tiberio Ettore Muccitelli (Imperium Produzione) narra della terza età come periodo della vita fondato sulla riscoperta e allo stesso tempo di ricrescita ma anche di dolcezza.

Nella pellicola, attualmente in concorso in svariati festival nazionali e internazionali, sussiste un rapporto di avvicendamento tra commedia e meditazione. La trama è imperniata su una scompigliata vicenda domestica che obbliga il giovane Pietro, impersonato proprio da Cosimo Famigliolo, ad occuparsi del nonno Alberto, incarnato da Giorgio Biavati, residente in una casa per anziani. Ed è proprio in questa dimora, dove tutto sembra scorrere lento, che Pietro viene a contatto, attraverso le varie attività del centro come gare di carte, tornei di calciobalilla, karaoke e altre attrazioni, con un posto che si rileverà un crogiuolo di vita, verità e socialità.

Non manca, nel corso del racconto, il distacco, l’ironia, qualche accenno di poesia e l’incrocio intergenerazionale che offre margini di speranza. Ne scaturisce una storia cinematografica autentica e innovativa che mette a confronto epoche diverse e che si prefigge di comunicare umanità e in prospettiva un rinascimento culturale per la collettività. La brillante esposizione di Cosimo Famigliolo non è passata inosservata tanto da meritarsi l’ambito attestato della kermesse “Cinema Mediterraneo” 2025. La motivazione, declinata al momento della proclamazione, sottolinea nella fattispecie che il conferimento è stato attribuito per:

“L'intensità con cui ha dato corpo al personaggio di Pietro, restituendone le contraddizioni e la crescita interiore con uno stile naturale e mai artificioso. Cosimo Famigliolo si distingue in questo lavoro con la sua recitazione capace di alternare ironia e fragilità accompagnando lo spettatore dentro una vicenda familiare complessa e universale, facendone emergere le sfumature emotive senza mai cadere nell’eccesso. Grazie alla sua presenza scenica se Il Centro Della Vita diventa un racconto autentico sulle dinamiche familiari, un ponte tra generazioni e occasioni di riflessione sulla figura paterna con sensibilità e misura in cui Cosimo riesce a rendere credibile e vicino un personaggio che incarna le fragilità la resistenza e al tempo stesso la possibilità di rinascita che ogni volta porta con sé”. Soddisfatto e stimolato per il premio ricevuto proprio nella sua Calabria, Cosimo Famigliolo ha asserito: «Questo riconoscimento non è solo mio ma appartiene a tutte le persone che hanno creduto in me, che mi hanno sostenuto nei momenti di fatica e che hanno condiviso con me il cammino. Ringrazio con tutto il cuore chi mi è stato vicino, la giuria che mi ha scelto e chi ogni giorno mi ispira a migliorarmi. Sento di aver ricevuto una spinta in più per continuare a fare ciò che amo: dare vita a emozioni e storie attraverso la recitazione. Questo premio sarà sempre con me, come promemoria di quanto la passione e la dedizione possano trasformarsi in qualcosa di speciale». Per l’attore coriglianese C. Famigliolo, tuttavia, questo passaggio della sua carriera è senza dubbio un passaggio gratificante, al netto di sacrifici e impegno, e al contempo esortante che lo spronerà per affrontare i prossimi progetti e proseguire l’ascesa nel pianeta del cinema che più conta, senza dimenticare anche il mondo del teatro e della tv che potrebbero essere altri trampolini per spiccare il volo.



