
Fonte: Comunicato stampa
Com’è noto non mi sono occupata assiduamente alle problematiche della sanità ma corre l’obbligo di ripristinare la realtà dei fatti nella complessa vicenda che in questi giorni riempie le testate giornalistiche per il trasferimento di ulteriori reparti (ginecologa, ostetricia e pediatria) dall’ospedale di Corigliano a quello di Rossano.
Con profondo rammarico constato una grande manipolazione della realtà, anche da parte di persone, che ho sempre ritenuto libere e oneste intellettualmente. Due possono essere i motivi:
1) o si vuole raggiungere un “qualche obbiettivo” nascosto
2) o non si conosce la normativa a base di questa disordinata vicenda del trasferimento dei reparti (al momento) unilaterale dall’ospedale di Corigliano verso quello di Rossano.

Ebbene la normativa a base di ciò è il Decreto del Commissario ad Acta (DCA) n. 130 del 16 dicembre 2015, che ha rappresentato il punto cardine per la riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese, definendo le "Linee Guida per l'adozione degli Atti Aziendali" delle aziende sanitarie regionali. Questo è stato seguito dal successivo piano di riorganizzazione (DCA n. 30/2016 e seguenti).
Naturalmente, i decreti devono essere posti in essere così come previsti altrimenti non vengono applicati nella loro interezza.
Diversamente significa che la normativa in merito non viene applicata correttamente, vale a dire nella sua interezza, bensì in modo unilaterale e quindi non raggiungerà mai l’obbiettivo che si era previsto.
Questo che sinora si sta facendo sembra solo un tentativo “terremotato” della riorganizzazione così come pensata dall’allora commissario ad Acta per la sanità, Scura.
Quindi i tanti cittadini che si stanno esprimendo sulla questione, anche se in modo diverso (me compresa) stanno semplicemente INVOCANDO l’esatta applicazione del decreto in merito, con coraggio e determinazione, naturalmente tutelando in tutti i modi i pazienti.
È risaputo, purtroppo, che o si agisce nel pieno rispetto delle regole e nella piena legalità oppure si va sempre più incontro al degrado.
Siamo in tanti ad attendere fiduciosi l’apertura di tutti i reparti che per legge devono essere aperti nell’ospedale dell’area urbana di Corigliano.
Rosa Silvana Abate Associazione Schierarsi Piazza Villapiana



