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Fonte: Comunicato stampa

Visto il grave disagio che sta provocando nella popolazione Coriglianese veder traslocare i reparti di ginecologia e ostetricia verso Rossano, per rispetto all’ansia che genera il vedersi privare, di fatto, delle ultime UOC che storicamente facevano parte del vissuto sanitario e sociale della collettività,

bene avrebbe fatto il Sindaco a convocare un consiglio comunale monotematico aperto ai cittadini, ai dirigenti sanitari ed alla stessa Regione Calabria, in cui avrebbe potuto spiegare chiaramente il suo punto di vista, come già da egli stesso pubblicato, che concorda con questa operazione a favore del Giannettasio anzi lamentava, il Sindaco, che l’ulteriore ritardo dello spostamento correva il rischio di vanificare l’ingente spesa affrontata per lo spostamento dei reparti a Rossano.Quanto sopra in considerazione del consenso di cui il Sindaco gode nella popolazione Coriglianese che avrebbe meritato di conseguenza, da parte di quest’ultimo, una maggiore considerazione almeno nella spiegazione di quanto sta avvenendo tra i due ospedali e tranquillizzare i suoi estimatori del perché il trasferimento a Rossano di questi reparti è cosa buona e parallelamente proporsi come garante che così come in questo momento che io scrivo gli operai di una ditta di traslochi Rossanese sta procedendo al trasloco operandosi per togliere le strutture da Corigliano, così sabato 4 Aprile, come sottoscritto nel comunicato-accordo dell’azienda si provvederà a trasferire da Rossano verso Corigliano oncologia, pneumatologia, ed ematologia.Questo a mio avviso, avrebbe meritato il popolo di Corigliano, visto che ad oggi ad 11 anni dall’atto aziendale che parlava di scambio tra area medica e chirurgica mentre in pratica abbiamo assistito solo all’ESPOLIAZIONE DI CORIGLIANO di Corigliano con uno stillicidio continuo che oggi vede completare il disegno di esplorazione vera e propria e sí, perché ad oggi di vera e spoliazione trattasi anche perché non una spilla, una sedia, una siringa è stata mai spostata da Rossano verso Corigliano, per cui con giusta ragione oggi noi non crediamo alle promesse anche scritte, e delle quali però il Sindaco, potrebbe e dovrebbe farsi garante, altrimenti se non garante diventerà automaticamente complice! Naturalmente immediatamente qualcuno ci taccerà, come sempre ormai in una monotona litanía, di “populismo” ma proprio per questo necessitiamo della garanzia del primo cittadino, perché se Corigliano non è difeso dal suo primo cittadino a chi deve rivolgersi per avere giustizia? Al Presidente della Regione? Sotto le foto del trasloco che sta avvenendo in tempo reale dei peparti da Corogliano a Rossano .P.S. Ma che c’entra lo spostamento di pediatria che ci risulta area medica?( dato che ci siamo distruggiamolo definitivamente).

Mario Gallina Presidente del Comitato per il Ritorno all'Autonomia

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