
Comunicato stampa
Il tentativo dell'assessore Montuoro, che scopro avere la delega all'Ambiente, di difendere la condotta del mostro creato da Occhiuto, Arrical, nei confronti dei Comuni colpiti dall'emergenza è stato commovente: nemmeno un kamikaze avrebbe fatto una scelta tanto disastrosa.
Sono certo che per esporsi così tanto, un assessore regionale deve essere inconsapevole di ciò che scrive.
Per ciò che riguarda il blocco dei conferimenti, lo invito pubblicamente a chiedere scusa non al sindaco, ma alle comunità di Corigliano-Rossano e Cassano all'Jonio.
Il blocco, infatti, è stato comunicato tramite piattaforma GAIA e poi fatto sparire frettolosamente a seguito della mia “gentile” telefonata, avvenuta a tarda sera. Certamente chi ha suggerito all'Assessore di effettuare una comunicazione tanto scomposta è convinto di aver cancellato tutto. Purtroppo per loro, noi conserviamo sempre le schermate dei blocchi. Chiedere scusa, dunque, sarà molto meno gravoso di altre iniziative.
Anche per il caso dei presunti debiti prodotti dal sistema estorsivo di ARRICAL, che chiede pagamenti anticipati su stime dei costi senza alcuna trasparenza e senza premialità per la differenziata, probabilmente al neo assessore hanno riferito la metà delle notizie.
Non può essere altrimenti per un esponente di centrodestra, visto che gran parte dei debiti del Comune di Corigliano-Rossano sono stati prodotti da loro stessi. L'Amministrazione Stasi, infatti, ha ereditato e sta pagando a rate, con grande sacrifico, quasi 20 milioni di euro prodotti dalle amministrazioni di centrodestra degli ex Comuni di Corigliano Calabro e Rossano dal 2010 al 2018.
Non solo: oltre ad aver contestato formalmente i fantasiosi conteggi di ARRICAL per gli anni successivi, presto procederemo a sollevare il caso della illegittimità e totale assenza di trasparenza delle procedure direttamente alla Corte dei Conti.
Ricordo che grazie ad Arrical i calabresi sono passati da una tariffa di 160 euro a tonnellata a 350 euro a tonnellata per l'indifferenziato e da 104 euro a 190 euro per l'umido: per i rifiuti come per la sanità e per il dissesto idrogeologico, le scelte scellerate delle giunte Occhiuto le pagano i calabresi.
Ma giacchè ci siamo, è il momento di affrontare anche le altre perle di Arrical, come le gare per l'affidamento della gestione degli impianti di trattamento, come quello di Bucita.
Qui, come per l'ospedale, la Giunta Occhiuto riscrive in chiave fantasy il codice degli appalti.
Dopo aver affidato il servizio di gestione ad una società con la tariffa di 185,42 €, infatti, questo mirabolante ente si accorge che nell'impianto manca la linea finale: una cosa che in Cittadella sanno anche gli uscieri. Si può fare una gara d'appalto per la gestione di un impianto senza sapere cosa c'è? Un esempio titanico di incapacità.
Ma non è finita qui, perché successivamente i vertici di Arrical, guidati da Occhiuto come se fossero la diga di Tarsia, hanno ben pensato di far pagare questo orrore, come sempre, ai calabresi. Senza revocare una gara evidentemente farlocca, hanno deciso di rideterminare la tariffa: da 185 € è aumentata a 296,35 €, contribuendo ai famosi 350 euro a tonnellata che sto denunciando da mesi e che ci rendono la provincia con le tariffe di conferimento più alte d'Italia. Indovinate chi paga?
Anche questo fallimento ha un nome, un cognome ed uno schieramento, e ringrazio il brillante assessore Montuoro per avermi dato la possibilità di dare queste altre utili notizie ai calabresi.
Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi



