
In questa domenica speciale, in cui celebriamo la festa della mamma, il mio pensiero va a tutte quelle persone che nella vita hanno saputo amarci con tenerezza, custodirci nei momenti difficili e accompagnarci con pazienza nel nostro cammino.
L’amore di una madre ha qualcosa di profondamente evangelico: è un amore che accoglie, che si dona senza fare rumore, che continua a esserci anche nelle fatiche e nelle fragilità.
Forse oggi anche voi porterete nel cuore un ricordo, una gratitudine, una preghiera.
Magari per la vostra mamma, per chi vi è stato vicino come una madre, oppure per qualcuno che non c’è più ma continua a vivere dentro di voi attraverso l’amore ricevuto.
Il Vangelo di questa domenica ci parla proprio di questo: di una voce che ci conosce profondamente, che ci chiama per nome e che non smette mai di guidarci con amore.
Vi lascio qui sotto il pensiero di questa domenica.
Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò
(Gv 14, 15-21 )
Amare Gesù e accogliere la sua parola è il cuore della vita cristiana, risposta che nasce spontanea in chi sperimenta il suo amore preveniente e gratuito.
Ogni discepolo è in grado di amare il maestro solo perché ha visto e gustato come lui sa amare con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.
Con l’offerta della sua vita egli non ci lascia soli, ma dà inizio alla sua nuova presenza tra noi, alleanza nuova che i profeti hanno promesso: un rapporto con Dio fondato sul suo amore di Padre, che il Figlio è venuto a comunicarci.
Dio non è più lontano: se lo amiamo lo portiamo nel cuore ed egli abita in noi.
È questo il frutto più grande dell’amore di Gesù: la comunione con lui, il Figlio, ci fa entrare in relazione con il Padre e ci fa partecipare al loro amore reciproco.
Il Signore vi accompagni sempre.



