
Ci sono momenti in cui la vita ci sorprende in modo semplice, quasi inatteso.
Un incontro, una parola, una piccola gioia che non avevamo programmato… e che, senza fare rumore, cambia il sapore della giornata.
A volte basta davvero poco per accorgersi che non siamo soli nel cammino.
Il Vangelo di questa domenica ci porta proprio dentro questa esperienza: quella di una presenza che arriva quando meno ce l’aspettiamo e che riaccende fiducia, entusiasmo, voglia di ripartire.
Chi ha visto me, ha visto il Padre
(Gv 14, 1-12)
«Da tanto tempo sono con voi, e ancora non mi conosci?».
La domanda interpella Filippo e anche la nostra fede: i giorni, i mesi, forse gli anni di discepolato come cristiani ci hanno davvero fatto conoscere Gesù come Figlio di Dio che rivela il Padre?
Perché questo è il centro della fede cristiana: credere che in Gesù ci è rivelato il mistero di Dio, credere che Gesù manifesta Dio Padre in tutto quello che dice e fa.
Nel quotidiano però è facile lasciarsi prendere da altre immagini di Dio e da attese di vederlo forte e potente al nostro fianco a fare chiarezza e facile giustizia.
Se guardiamo bene Gesù, lo vediamo invece accostare poveri e peccatori con l’affetto dell’amico che invita a seguire strade buone, con la misericordia che non giudica, con l’esortazione che non scoraggia.
Il Signore vi accompagni sempre.



